ESCLUSIVO - Moggi: "Tevez? Bravo ma non un fenomeno. Adesso la Juve molli Jovetic"

L'ex dg promuove Marotta: "Ingiuste le critiche. L'Apache dovrà adattarsi allo stile Juve. E adesso vendere sarà difficile" - Marotta e la leggenda del top player - CALCIOMERCATO IN DIRETTA

Luciano Moggi

Un esame di maturità superato a pieni voti, anche se Tevez è un top player ma non un giocatore che da solo sposta il valore della prossima Juventus. L'operazione costruita e conclusa da Beppe Marotta giudicata da Luciano Moggi, ultimo dirigente capace di portare a Torino un giocatore di quelli conosciuti (e ricercati) ovunque. Pagella lusinghiera e qualche consiglio in vista delle prossime mosse. A partire dall'elenco delle cessioni e alla gestione dell'Apache. Giocatore che dovrà adattarsi allo stile Juventus almeno quanto la Juventus dovrà adattarsi al suo modo di stare in campo. 

Moggi, la Juventus ha fatto davvero un gran colpo portando a Torino Carlos Tevez?

“E' un buon giocatore, non un fenomeno. Bisognerà vedere come lo utilizzeranno perché lui è più una mezza punta che un attaccante vero e proprio. Potrebbe trovarsi bene con Llorente” 

Non è detto che serva un'altra prima punta da trovare sul mercato per Conte?

“E cosa fanno? La collezione degli attaccanti?” 

Vale anche per Jovetic?

“Pista da abbandonare. Prenderlo ora non avrebbe più senso a meno che l'intenzione non sia vendere tutti. Ma non credo chela Juventus pensi a questo” 

Anche perché vendere adesso è difficile...

“E' la sfida che si apre ora visto che fino a questo momento non è stato ceduto nessuno” 

Sarà un'impresa non svendere...

“E' chiaro che ora c'è l'obbligo di vendere perché non si possono sommare così tanti attaccanti e poi la gestione del club è stata decisa con linee guida precise. Tevez ha qualità e temperamento che sono importanti per il calcio italiano, ma secondo me migliora senza cambiare completamente la squadra” 

Migliorare quanto in Europa? A livello delle big?

“Come l'anno scorso.La Juventusha già fatto una buona Champions League nell'ultima stagione” 

Può arrivare tra le prime quattro?

“Può arrivare anche in finale. L'impianto è buono e con Tevez è migliorato non fosse altro per l'immagine che ha Tevez che è un giocatore che incute anche timore all'avversario. In Italia ne avrà beneficio anche chi giocherà al suo fianco. L'importante è che non si dica che è una prima punta" 

Marotta ha fatto un buon colpo ma senza rispettare la regole che si vende prima di comprare?

“Questo lo dovete dire voi...” 

L'abbiamo detto...

“Io facevo il contrario. Adesso si troveranno difronte un problema un po' come accaduto al Milan un anno fa. Io li compravo senza dirlo e dopo la cessione lo dichiaravo però non sempre riesce” 

Come spiegare adesso a Vucinic che non è più il centro del progetto di Conte?

“Su Vucinic mi sono espresso tante volte. Tecnicamente bravo, però non lo prenderei mai perché a volte giocano per se stessi e a volte per la squadra mentre ci vuole continuità. Tevez è certamente superiore” 

Quindi non si straccerebbe le vesti se partisse?

“No” 

Nemmeno al Milan?

“Eh no. Al Milan mai. Non si rinforza una diretta concorrente e Vucinic per il Milan potrebbe essere un rinforzo complementare a Balotelli. E' un regola che vale sempre e ovunque. Mai al Milan” 

E' innegabile che Marotta abbia superato un esame riuscendo finalmente a chiudere per un top player...

“Non capisco quale esame dovesse superare. Ha vinto due campionati...” 

I tifosi della Juventus lo aspettavano coi fucili spianati se avesse fallito come un anno fa

“Ingiusto. Non si giudica dalla capacità o meno di acquistare un giocatore ma dal lavoro di tanti anni” 

Critiche ingenerose?

“Non è l'acquisto di Tevez che deve farlo lodare ma il fatto di aver costruito una squadra che ha vinto gli ultimi due campionati. Non sarà Tevez a farla diventare fenomenale” 

A quelle cifre è una buona operazione?

“L'hanno pagato, non c'è dubbio. Però è un giocatore che assicura un buon rendimento. Bisognerà stare attenti al suo carattere” 

Gli insegneranno le regole della Juventus?

“Può darsi, perché uno che viene dall'Inghilterra ha sempre difficoltà ad ambientarsi in Italia. In Inghilterra hanno maggiori libertà, vanno direttamente allo stadio senza ritiro, magari mangiano un panino prima della partita...” 

Impensabile da noi

“Impensabile. Dovrà adattarsi”

© Riproduzione Riservata

Commenti