Serie A Empoli-Juventus giornata 7
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Serie A Empoli-Juventus giornata 7
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Juventus, subito fuga scudetto. Sarri e il Napoli si arrendono (troppo) in fretta

Bianconeri sul velluto a Empoli (0-3) a +4 sui partenopei che cadono contro l'Atalanta (0-1). E Higuain vince la sfida a distanza con Milik

La domenica delle trappole in provincia regala la prima fuga scudetto della stagione. A scappare è la Juventus di Allegri e il sospetto è che si tratti già della fuga buona: del resto i bianconeri sono i favoritissimi della corsa tricolore, non si espimono ancora al meglio eppure hanno già messo la freccia. Tutti segnali di una tendenza che pare chiara a inizio ottobre. Per dirla come Sarri, la Juve può perdere il titolo solo se "farà tante c...ate" e il bilancio del primo mese e mezzo di campionato e che gli errori fin qui li hanno fatti proprio Hamskik e soci.

Che Higuain e Dybala potessero passeggiare a Empoli era nei pronostici e così è stato: un tempo di studio e lavoro ai fianchi, poi l'esplosione di classe e cinismo. La caduta del Napoli a Bergamo, invece, era imprevedibile perché negli occhi di tutti c'era la scintillante prova di Champions contro il Benfica. Di quel Napoli non è rimasto nulla se non qualche occasione costruita davanti; dietro è stata una faticaccia continua così come a Pescara nel primo tempo e a Marassi contro il Genoa.


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Sarri e la resa anticipata: "La Juve è di un'altra categoria"

Le parole di Sarri a caldo prendono, così, le sembianze di una resa anticipata. Forse troppo. Il tecnico toscano spinge su un concetto che predica da luglio e cioé che "la Juventus è di un'altra categoria". Va, però, anche oltre: "Non abbiamo mai avuto l'idea che il nostro campionato potesse essere in parallelo con il loro". Siamo certi che De Laurentiis la pensi allo stesso modo? L'ultima volta che ha preso la parola è stato per ricordare al suo allenatore e a tutto l'ambiente i soldi investiti nel mercato e il valore di una rosa che dovrebbe essere superiore a quella della passata stagione.

Una differenza di vedute pericolosa perché rischia di minare alla radice la compattezza della società. Se è un modo per evitare inutili pressioni può anche andare bene, altrimenti meglio concentrarsi su come sfruttare al massimo le potenzialità di un gruppo in cui ci sono giocatori pagati milioni e ancora fuori dal progetto. Forse anche così si possono evitare passi falsi e cali di tensione come quello di Bergamo.

Higuain meglio di un anno fa (quando fece il record)

Il Napoli di Bergamo non ha perso perché non c'è più Higuain e la Juve non ha vinto a Empoli grazie al Pipita. Però l'inizio di stagione dell'argentino è mostruoso per continuità e incisività. La doppietta lo porta a quota 7 reti nelle prime 9 gare, di cui 6 in campionato dove timbra con una frequenza di un gol ogni 65 minuti che è nettamente migliore rispetto a quella di uno ogni 83' che gli è valsa il record storico.

Sarà un caso (o forse no), ma dopo le critiche per la panchina di San Siro non c'è stata più discussione sulla titolarità di Higuain: 4 partite su 4 da titolare contro Cagliari, Palermo, Dinamo Zagabria ed Empoli e 4 gol segnati. Mandzukic relegato al ruolo di riserva e Dybala finalmente sbloccato nel gol. Tutto fila liscio per Allegri che pare aver l'unico problema di gestire i musi di chi sta fuori: ieri è toccato a Khedira. In realtà sta lavorando anche sulla metamorfosi tattica di una squadra che sembra già in fuga. E alla ripresa Napoli-Roma non potrà che favorirla ulteriormente...

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