Avanti Italia, contro la Bulgaria vale mezzo Europeo
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Avanti Italia, contro la Bulgaria vale mezzo Europeo
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Avanti Italia, contro la Bulgaria vale mezzo Europeo

Conte sulle barricate: "Critiche? Nazionale figlia di nessuno". Però a Palermo ha l'occasione di avvicinarci alla Francia

C'è il clima delle notti che contano, quelle in cui l'Italia è tradizionalmente capace di tirare fuori il meglio di sé e scavalcare l'ostacolo. Clima di tensione (giusta), polemiche (tante) e un avversario forte, ma praticamente fuori dalla corsa per l'Europeo che ci vede, invece, con in mano una chance che assomiglia a un match point. Italia-Bulgaria a Palermo significa poter consolidare il primato nel girone, gentilmente restituitoci dalla Crozia bloccata in Azerbiagian, osservando da lontano le due nostre inseguitrici (croati e norvegesi) togliersi punti a vicenda. Guai a sbagliare.

Sulla carta dovremmo avere più motivazioni noi, non fosse altro per la brutta figura rimesiata a Firenze contro Malta che per molti è stata uno dei punti più bassi della storia azzurra recente e per Buffon - che a Palermo tocca quota 150 presenze - non è altro, invece, che la conferma della nostra abitudine a soffrire quando il livello del nemico si abbassa: "Siamo abituati perché la stampa e i tifosi fanno solo il conto dei gol". Che contro Malta è stato scarsino e contro la Bulgaria dovrà migliorare, almeno nella fase della produzione offensiva totalmente mancata nel match contro la squadra di Ghedin.

Nella vigilia azzurra c'è spazio per tutto: piccolo ritardo aereo causa maltempo, rifinitura tagliata e nervo scoperto di Antonio Conte alla domanda sulle critiche di questi giorni. Dispiaciuto? "No, perchè la Nazionale è figlia di nessuno e quindi soggetta alle critiche. Noi dobbiamo stare zitti e con il lavoro toglierci le soddisfazioni". Frecciata dritta al cuore dei tanti che hanno espresso perplessità su un calcio capace di vincere pochissimo nelle ultime tre stagioni e che con Conte è migliorato per risultati, ma non per gioco.

Contro la Bulgaria ci sarà una mezza rivoluzione in campo, figlia della pessima prestazione contro i maltesi. In ballo c'è soprattutto la regia di Pirlo, parso sotto ritmo e sotto tono di ritorno dall'avventura statunitense. Campanello d'allarme che il ct ha provato a silenziare spiegando che ci sobo diverse soluzioni, ma che suona forte vista la carenza di qualità in mezzo al campo. In ogni caso non c'è tempo per esperimenti e rimpianti. Mezzo Europeo passa dai 90 minuti del Barbera prima della volata finale.

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