Juve scudetto e volata Champions: i temi della 34° giornata della serie A
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Juve scudetto e volata Champions: i temi della 34° giornata della serie A
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Juve scudetto e volata Champions: i temi della 34° giornata della serie A

Bianconeri a due passi dal titolo, Inter e Roma allo sprint decisivo. Ma attenzione anche alla coda, dove il Palermo rischia tutto...

L'antipasto ha soddisfatto i palati napoletani, ma non ha regalato scossoni di classifica. Il 6-0 del Napoli sul Bologna resituisce alla squadra di Sarri un pizzico di serenità in vista delle fatiche finali: la Roma è stata momentaneamente ricacciata indietro e la Juventus rischia di dover festeggiare lo scudetto a maggio e non ad aprile, come sognava Allegri. Tutto qui, però, perché il secondo posto del Napoli sarebbe solo la conferma dei rapporti di forza della stagione e il risultato del San Paolo non deve sorprendere se non nella dimensione.

Il resto della 34° giornata, invece, offre spunti a non finire in tutte le zone della classifica. E' un campionato che ha ancora molto da dare, anche se il verdetto principale - ovvero la lotta per il titolo - si è deciso in anticipo e attende solo la controfirma dell'aritmetica. Il turno infrasettimanale è da dentro o fuori per molte squadre a partire da quelle impegnate nella corsa per i posti nelle prossime coppe europee. E attenzione anche alla coda, dove lo scatto del Carpi ha messo spalle al muro il Palermo...

Volata scudetto: Juve per tornare a +9 sul Napoli

Juventus-Lazio è la terzultima fatica di Allegri sulla strada dello scudetto. La vittoria del Napoli ha confermato i piani di avvicinamento: mancano 7 punti e i primi 3 devono essere presi allo Stadium dove i bianconeri hanno vinto consecutivamente le ultime 13 partite. Occhio al campo e mano alla calcolatrice: se la Juventus batte sia Lazio che Fiorentina e il Napoli non vince all'Olimpico il prossimo 25 aprile sarà scudetto. Altrimenti bisognerà attendere come minimo il 1° maggio e la sfida con il Carpi in casa.

Siamo comunque ai dettagli di una rimonta che resterà nella storia. Sulla carta non c'è partita, ma la Lazio si è rigenerata con l'arrivo di Simone Inzaghi - due vittorie su due e nessun gol subito - e in trasferta non perde dal 29 novembre, segno di una certa solidità. Se poi uscisse un risultato positivo dalla ruota di Torino potrebbe pensare di inseguire un posto in Europa League e allora...

Roma e Inter, volata a distanza

Al netto del caso (e caos) Totti, la Roma si gioca una carta importante nella volata Champions. Ospita il Torino che è una delle due squadre insieme al Chievo a non aver più nulla da chiedere a questo campionato, anche se ha vinto le ultime tre consecutive e gode di un discreto stato di salute. Spalletti ha 90 minuti per inseguire tre obiettivi: dimenticare le polemiche di Bergamo, invertire il trend di pareggi (tre nelle ultime 4 partite) e tenere sotto pressione il Napoli in vista dello scontro diretto del 25 aprile.

L'Inter non ha molte scelte a Marassi, dove un anno fa perdendo 3-2 con testata di Kucka al 90' compromise definitivamente le chance di entrare in Europa. Oggi il copione è identico, con la differenza che i genoani si giocano poco o nulla. Ma Mancini non ha tempo per guardare gli avversari: solo facendo filotto di vittorie da qui al 15 maggio può sperare di agganciare la Roma. Ne servono 5 su 5 come nell'ilusoria striscia iniziale: unite a Frosinone e Napoli farebbero 7. 

Europa League: ultime chiamate per Milan, Sassuolo e Lazio

Genoa-Inter incrocia anche la corsa per l'Europa League. I nerazzurri, in caso di mancata vittoria, saranno risucchiati nella corsa per il quarto posto con la Fiorentina: la qualificazione europea non è in dubbio, ma un conto è andare direttamente ai gironi e un altro è dover progettare una faticosa estate di preliminari col rischio di dover rinunciare alla ricca tournée negli Stati Uniti.

La Fiorentina che è tornata al successo dopo 6 partite di black out, è divisa tra il futuro di Paulo Sousa e il sogno di agganciare i nerazzurri. A Udine trova una squadra che ha bisogno disperato di punti: trasferta non semplice. Dietro c'è il Milan (52) che contro il Carpi deve dimostrare di essere guarito dalla sindrome che lo ha colpito nelle sfide alle provinciali e che è costata la panchina a Mihajlovic.

Lazio (in trasferta a Torino contro la Juventus) e Sassuolo (in casa contro la Sampdoria) giocano per tenere viva l'idea del sesto posto. Ma calendario e classifica non sono dalla loro parte e servirà un'impresa per scalare la piccola montagna di 4 punti che le separa dal Milan.

Verona e Palermo, campi caldi per non retrocedere

Tre squadre in tre punti e solo un posto in Paradiso. Oppure, volendo allargare il discorso anche a Udinese e Sampdoria, un gruppetto di pericolanti che non ha ancora certezze sul suo futuro. La lotta salvezza vive un mercoledì dal peso specifico doppio. Detto che la classifica di friulani e blucerchiati consente di progettare un finale di stagione non da infarto e che il Bologna in rottura prolungata di Donadoni deve ancora fare 2-3 punti per dirsi salvo, ecco la notte di Palermo-Atalanta e Chievo-Frosinone.

La trasferta del Carpi a San Siro contro il Milan mette siciliani e laziali davanti a un bivio: vincere per non sprecare l'occasione. La partita della disperazione è quella del Palermo (28 punti) nel deserto del Barbera chiuso per incidenti: ospite l'Atalanta che sta bene, al contrario della squadra di Ballardini. E le polemiche di Zamparini non hanno certo aiutato alla vigilia. Il Frosinone (30) va a Verona contro un Chievo già salvo, ma che in casa non sta facendo sconti. Poi toccherà al Carpi (31) domani sera contro il secondo Milan di Brocchi.

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