Branca: addio all'Inter per il Monaco?

L'avvento della nuova proprietà, unita a dissidi tra i dirigenti nerazzurri, potrebbe spingere il direttore tecnico a una nuova esperienza nel club del Principato

Marco Branca attende l'arrivo di un giocatore all'aeroporto di Malpensa: presto potrebbe però essere lui a partire, destinazione Ligue 1. (Credits: Ansa)

Nicolò Schira

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L'avvento di Erick Thohir potrebbe mutare radicalmente l'assetto societario dell'Inter e in particolar modo le cariche dirigenziali degli operatori di mercato nerazzurri. Fra color che son sospesi c'è il responsabile dell'area tecnica Marco Branca, da quasi un decennio sul ponte di comando interista, ma che potrebbe pagare le marcate divisioni tra i dirigenti all'interno del club di corso Vittorio Emanuele: da un lato il direttore generale e futuro amministratore delegato Marco Fassone insieme all'avvocato Capellini, dall'altra appunto il tandem Branca-Ausilio.

Il picco del gelo fra le parti si raggiunse l'anno scorso durante la gestione Stramaccioni, quando per diverse settimane Branca conduceva le trattative direttamente dalla Saras senza recarsi nella sede del club interista. Una spaccatura netta e mai completamente rimarginatasi.

In caso poi di un ritorno di Leonardo, questa volta da dirigente dopo l'esperienza passata da allenatore, la posizione dell'ex centravanti di Inter e Roma si farebbe ancora più a rischio. Per questo Branca ha effettuato un giro d'orizzonte in chiave europea: c'è stata una chiacchierata con Jean Claude Blanc del Psg, ma soprattutto è in piedi un'ipotesi con il Monaco.

I monegaschi vorrebbero rinforzare il proprio apparato societario e nutrono grande stima nei confronti di colui che da calciatore era soprannominato "il Cigno di Grosseto". Il principale sponsor presso il magnate russo Dmitry Rybolovlev sarebbe il noto agente Jorge Mendes, che vanta con Branca ottimi rapporti.

La presenza nella nuova Indo-Inter di un esponente della famiglia Moratti potrebbe però anche rappresentare una garanzia per Branca di continuare la propria esperienza professionale in nerazzurro. In caso contrario, nel Principato si materializzerebbe un "esilio" dorato dalla Serie A e al contempo la possibilità di gestire una formazione in espansione e desiderosa di diventare vincente in Francia e in Europa.

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