L'Inter pensa a Giovinco e Criscito

Per aumentare la quota degli italiani il club nerazzurro sta trattando il fantasista della Juventus e il terzino destro dello Zenit San Pietroburgo

Da sinistra, Sebastian Giovinco e Domenico Criscito sono nel mirino dell'Inter. – Credits: Ansa.

Nicolò Schira

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L'Inter si deve italianizzare. Tante volte abbiamo sentito recitare tale concetto dagli addetti ai lavori e dagli operatori di mercato. Inevitabilmente, per essere in regola con i parametri della Lista Uefa relativi alle competizioni europee, i nerazzurri devono aumentare i calciatori di nazionalità italiana all'interno della propria rosa.

Al proposito Mazzarri vuole un esterno sinistro e ha chiesto quale prima scelta Domenico Criscito, già corteggiato tre anni fa per il Napoli. All'epoca l'intesa sfumò sul filo di lana: il Genoa aveva ceduto per 6 milioni di euro in compartecipazione il classe '86 ai partenopei, ma l'operazione saltò a causa dei diritti di immagine. Non ci fu accordo con Aurelio De Laurentiis per tale ripartizione e così l'ex difensore della Juventus migrò in Russia allo Zenit San Pietroburgo, con cui ha vinto due campionati.

Nelle ultime settimane è diventato però sempre più crescente nel terzino il desiderio di tornare in Italia: Criscito ha infatti la sensazione di aver pagato dazio in chiave Nazionale anche per il fatto di giocare a latitudini lontane da quelle della nostra Serie A. Alcune dichiarazioni bizzarre di Prandelli hanno logorato e sfilacciato ulteriormente il rapporto con il ct, ma il terzino napoletano sogna comunque di riconquistare una maglia azzurra in chiave Europei 2016. A Milano e in una big come l'Inter ciò potrebbe avvenire in maniera più agevole.

In queste ore gli agenti del calciatore, Claudio Pasqualin e Andrea D'Amico, hanno prospettato a Piero Ausilio anche il nome di un altro italiano. Nel reparto offensivo interista manca un fantasista, quello che una volta veniva considerato il classico “numero 10”. Per questo le parti hanno parlato di Sebastian Giovinco: nome gradito al club di corso Vittorio Emanuele e al tempo stesso elemento del quale non vi è un surrogato tecnico all'interno della rosa. E’ previsto un riaggiornamento dopo le compartecipazioni, ma i due italiani rimangono segnati con un circoletto rosso sulla lista degli acquisti degli uomini-mercato del club di Thohir. Giovinco a Torino non è considerato incedibile della dirigenza e a difenderlo negli ultimi mesi è stato solo Antonio Conte. In caso di arrivo di altri attaccanti, lo spazio per la "Formica Atomica" si ridurrebbe ulteriormente e la Juve potrebbe così dirottarlo a Milano come pedina di scambio per riaprire la trattativa per Fredy Guarin, sempre più lontano dalla permanenza ad Appiano Gentile e per il quale Paratici ha continuato a tessere i contatti con il suo agente Marcelo Ferreyra.

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