Il Settebello cerca l'oro della leggenda

Pallanuoto in finale dopo i trionfi di Londra 1948, Roma 1960 e Barcellona 1992. Battuta la Serbia ci aspetta la Croazia di Rudic

Giovanni Capuano

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Italia da sogno nella pallanuoto maschile. Dopo aver superato nei quarti di finale l'Ungheria che vinceva il titolo olimpico consecutivamente da Sidney 2000, il Settebello si è ripetuto nella semifinale contro la Serbia. E' finita 9-7 per i ragazzi di Sandro Campagna che hanno condotto fin dall'inizio riuscendo a contenere una squadra fortissima dal punto di vista fisico. Decisiva la tripletta di Valentino Gallo e le parate straordinarie di Stefano Tempesti.

"Stiamo raggiungendo il nostro sogno di arrivare sempre in finale in  tutti i tornei a cui partecipiano.  Battere Ungheria e Serbia è qualcosa di pazzesco, ma chi vuole vincere  le Olimpiadi deve battere i più forti" ha detto Maurizio Felugo con una punta di polemica: "Forse qualcuno ci sottovaluta.  Ora i Croati; ci ricordiamo la loro esultanza nel girone, io al posto  loro non sarei così tranquillo"

Il Settebello cerca a Londra il quarto successo olimpico dopo Londra 1948, Roma 1960 e Barcellona 1992 la vittoria indimenticabile perché conquistata in casa della favorita Spagna proprio contro gli iberici e alla presenza del Re. In panchina c'era Ratko Rudic che oggi allena la Croazia che cercherà di sbarrarci la strada nella finale. L'abbiamo già incontrata nel girone eliminatorio e ci ha battuto per 11-6. Era, però, un'altra Italia, non quella decisa vista dai quarti di finale in poi.

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