Perché Ibrahimovic può dire addio a Parigi

I cattivi rapporti tra Mino Raiola e l'agente del neo-allenatore Blanc condizionano il futuro del bomber nel Psg. E lo stesso vale per Van der Wiel, Menez e Maxwell

Clima teso in casa Psg: Ibrahimovic potrebbe essere molto vicino all'ennesimo cambio di maglia, complice il suo agente Mino Raiola. (Credits: Ansa)

Nicolò Schira

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L'arrivo di Laurent Blanc potrebbe scatenare reazioni a catena nello spogliatoio del Psg. Una scelta di ripiego, quella del club parigino, che aveva puntato nelle scorse settimane su Fabio Capello. L'impossibilità del tecnico italiano di risolvere l'impegno con la Federazione russa e i contemporanei rifiuti di Hiddink e Rijkaard hanno però costretto il presidente Al Khelaifi a virare sull'ex difensore di Inter e Manchester United.

Blanc è stato accolto con freddezza e scetticismo dalla platea transalpina e il suo avvento rischia di rivelarsi un boomerang per la formazione dello sceicco Al Thani. Lo stesso Leonardo ha preso le distanze da questa nomina non partecipando al summit che ha portato alla fumata bianca definitiva. Fautore dell'avvento all'ombra della Torre Eiffel dell'ex selezionatore dei Blues è stato il suo agente Jean Pierre Bernes, poco conosciuto dalle nostre parti, ma di grande spessore in Francia e sempre più considerato in casa Psg, specie da Al Khelaifi.

Nulla di strano, se non fosse che in questi giorni proprio Bernes ha citato in tribunale Mino Raiola, reclamando ben 8,5 milioni di euro quale risarcimento per l'addio di Matuidi, che ha deciso di affidare i propri interessi all'italiano naturalizzato olandese. Una cifra iperbolica e fuori misura per ciò che concerne la regolamentazione dei procuratori. Con il non indifferente risvolto che Raiola - oltre a Matuidi - vanta parecchi altri assistiti nelle fila del Psg, come ad esempio il terzino Gregory Van der Wiel, il trequartista Jeremy Menez, l'esterno Maxwell e ovviamente il totem offensivo Zlatan Ibrahimovic.

La spinosa situazione potrebbe dunque accelerare la partenza di questi elementi, che con Blanc rischiano di finire ulteriormente ai margini dell'undici titolare. Per Van der Wiel ci sono già stati sondaggi dall'Inghilterra, mentre Menez è stato proposto a Milan e Inter nelle scorse settimane. L'apice dello scontro tra i due procuratori si materializzerebbe però nella partenza eccellente di Zlatan Ibrahimovic, che già dall'inizio della primavera ha mostrato segnali di voler andare incontro all'ennesimo cambio di maglia.

Legato ad Ancelotti, l'ex milanista si aspettava un tecnico vincente quale erede di "Monsiuer Carletto" al Parco dei Principi. Un allenatore alla Capello o alla Mancini, tanto per intenderci… Con la scelta effettuata dal Psg il disagio del bomber svedese potrebbe allora crescere, con il suo addio che sarebbe anche un sgarbo di riflesso di Raiola nei confronti di Bernes, facendo perdere al suo assistito Blanc il miglior giocatore in organico. In assenza di un rinnovo con sostanzioso aumento dell'ingaggio, tutti questi fattori potrebbero così portare Ibra altrove, con Raiola più che pronto a entrare in azione. Con Real Madrid, Manchester City e soprattutto Juventus ad attendere solo un suo cenno…

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