I top e flop del campionato 2014/2015
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I top e flop del campionato 2014/2015
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I top e flop del campionato 2014/2015

Luca Toni in vetta ai bomber con Icardi. Tra le delusioni Zeman e Ranocchia. Ecco i migliori e peggiori della stagione

Il campionato 2014/2015 si chiude con la Lazio che espugna lo stadio San Paolo e raggiunge Juventus e Roma nella prossima Champions League. A Napoli termina 2-4 con l'errore di Higuain dal dischetto sul 2-2 che vale una stagione. L'Inter vince contro l'Empoli ma perde anche l'ultima possibilità di andare in Europa dopo il 2-2 casalingo della Sampdoria con il Parma in attesa di novità sulla licenza Uefa del Genoa. Goleada del Torino sul Cesena mentre Mauro Icardi si laurea capocannoniere alla pari di Luca Toni a quota 22 reti. Chi sono stati i migliori e peggiori in questa stagione? Per scoprirli continua a cliccare..

Top - Luca Toni (Verona)

Chiude il campionato con il titolo di capocannoniere alla pari con Mauro Icardi, un risultato incredibile a 38 anni e in una squadra di provincia che due stagioni fa ha creduto in lui. Ha superato la soglia dei 300 gol in carriera e si è dimostrato il "vecchietto" più arzillo della serie A. Merita una standing ovation, con questi numeri come si fa a smettere?

Top - Mauro Icardi (Inter)

La nota positiva della stagione nerazzurra sono i numeri del "bimbo" che chiude il suo secondo campionato a Milano con 22 reti e il titolo di capocannoniere alla pari con Luca Toni. L'Inter di Mancini chiude senza Europa una stagione da dimenticare ma l'argentino si conferma patrimonio assoluto della società e uno dei talenti crescenti più cristallini del calcio mondiale.

Top - Il Parma

La drammatica stagione sportiva degli emiliani si conclude con l'epilogo più temuto e anche più ovvio, la retrocessione dopo il fallimento. La squadra di Donadoni ha però dato un esempio a tutto il mondo del calcio italiano, non tirando mai indietro la gamba e onorando la maglia ducale fino all'ultimo. Dopo lo scempio a cura di Ghirardi prima e Manenti poi la speranza è che qualcuno possa dare un futuro ad una società storica per il nostro sport più amato.

Top - Massimiliano Allegri (Juventus)

Dal coro dei tifosi bianconeri "noi Allegri non lo vogliamo" alla possibilità di un triplete che scriverebbe la storia. L'ex allenatore del Milan sorprende tutti con una stagione perfetta e spazzando via senza problemi lo spettro di Antonio Conte. Scudetto, coppa Italia e finale di Berlino ancora da giocare: impossibile non applaudire l'annata dell'allenatore toscano. È l'inizio di un nuovo ciclo?

Flop - Andrea Ranocchia (Inter)

Uno dei capitani meno amati della storia nerazzurra chiude una stagione da incubo scandita da errori gravi e incertezze che si diffondono in tutto il reparto. Troppe per cercare la giustificazione in un momento no, più onesto ammettere che l'investimento su "capitan futuro" non ha reso come ci si aspettava. Con Handanovic e Vidic in partenza, Juan Jesus in crisi, la difesa è la priorità del mercato nerazzurro: va rifondata.

Flop -Zdenek Zeman (Cagliari)

Altra stagione da dimenticare per il tecnico boemo che dopo il flop alla Roma fallisce anche l'occasione di rilancio sarda. Esonerato per lasciare il posto a Zola torna nel tentativo di salvare la nave ma affonda con tutto l'equipaggio che prima lo boicotta e poi lo costringe alle dimissioni. Dove è finita Zemanlandia?

Flop - Juan Manuel Iturbe (Roma)

L'investimento più oneroso dell'ultimo mercato giallorosso ha deluso sotto tutti i punti di vista. Sia in fase realizzativa (2 gol in 26 partite) sia come apporto alla manovra della squadra di Garcia. La scorsa estate era stato acquistato per 22 milioni di euro, cifra non ripagata sul campo per un giovane (classe 1993) che resta comunque un patrimonio del club in vista del futuro. 

Flop - Filippo Inzaghi (Milan)

Stagione da dimenticare per il Milan che chiude la stagione al 12mo posto con 13 vittorie, 13 pareggi e 12 sconfitte. Numeri impietosi che mettono la parola fine all'esperienza di Superpippo sulla panchina del Diavolo e aprono scenari non facili per il futuro del club. In attesa di sapere se ci saranno novità nella proprietà la rosa va totalmente rivoluzionata: in palio c'è il blasone di un club che in quest'annata non ha onorato la storia. 

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