Honda-Milan, è finita davvero

Il presidente del Cska Mosca ha chiamato Galliani: "Il giocatore ci serve" - CALCIOMERCATO IN DIRETTA

Honda-Milan, questa volta dovrebbe essere finita davvero. La doccia gelata per le speranze rossonere è arrivata nel pomeriggio di ieri quando il presidente del Cska Mosca ha preso il telefono e ha chiamato Adriano Galliani per fargli sapere che il trequartista giapponese per ora non parte. Nessun problema economico, visto che le parti si stavano avvicinando, bensì di una questione tecnica. Il Cska non vuole privarsi di un giocatore importante a campionato in corso.

Per questa ragione, la trattativa potrebbe essere definitivamente rimandata a gennaio, quando Honda si libererà a costo zero e fino al 31 dicembre rimarrà al Cska che ha già iniziato il campionato russo. Una svolta negativa che ha gelato le speranze di Galliani, partito per Monaco di Baviera con la convinzione di poter arrivare al giapponese in tempo per il preliminare di Champions League del 21 agosto.

Honda vuole solo il Milan e si era detto disposto anche a ridursi l'ingaggio pur di favorire l'accordo tra i due club. E' stato inutile, anche se non è da escludere che Galliani tenti nuovamente in extremis di riaprire la trattativa. Il Milan aveva rotto gli indugi nella giornata della partenza per Monaco di Baviera, quella della chiusura con l'Inter per Silvestre (prestito oneroso da un milione di euro con diritto di riscatto della metà fissato a 4 milioni). 

I rossoneri erano da tempo fermi all'offerta di 3 milioni di euro e i russi ne chiedevano 5, spazientiti anche per l'atteggiamento rigido dei rossoneri forti del gradimento esclusivo del giocatore. La via di mezzo (4 milioni di euro) era parsa la soluzione per dare ad Allegri il trequartista che serve per imbastire il 4-3-1-2 voluto da Berlusconi prima del preliminare di Champions League. Una tela intessuta grazie anche alla mediazione di Umberto Gandini che non ha mai smesso di tenere i contatti con i vertici del Cska.

Honda è in scadenza di contratto il prossimo 31 dicembre e arriverà comunque a parametro zero a partire da gennaio con la certezza, però, di non poter giocare in Europa e un inserimento complicato in una squadra a quel punto lanciata. Anche queste considerazioni, insieme alle incertezze lasciate dall'adattamento di Boateng al ruolo e all'infortunio di Robinho che ne complica la fase di preparazione, avevano convinto Galliani della necessità di fare un passo avanti alzando la propria offerta.

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