Hamilton è il campione del mondo 2014
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Hamilton è il campione del mondo 2014
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Hamilton è il campione del mondo 2014

Sulla pista di Abu Dhabi, il pilota britannico ha vinto il suo secondo titolo iridato approfittando dei numerosi guai tecnici di Nico Rosberg

Lewis Hamilton è il campione del mondo 2014 della Formula 1. Negli Emirati Arabi, sul tracciato di Abu Dhabi, il pilota britannico della Mercedes, che prendeva il via dell'ultimo gran premio della stagione con 17 punti di vantaggio sul compagno di squadra Nico Rosberg, ha tagliato il traguardo al primo posto conquistando il secondo titolo iridato della sua carriera, il primo con i colori della casa automobilistica tedesca. Nico Rosberg, frenato da problemi diversi accusati dalla sua monoposto nel corso della gara, non è riuscito ad andare oltre la tredicesima posizione, a uno sbuffo, forse meno dal doppiaggio. 

Tutto in una gara. Hamilton contro Rosberg, il derby delle quattro ruote in casa Mercedes è stato deciso da un'incertezza alla partenza e da un motore insolitamente capriccioso per le abitudini della casa tedesca. Due scivoloni nella stessa corsa, entrambi a favore di Hamilton, che ha approfittato dei numerosi guai del suo rivale numero uno per piazzare la zampata decisiva e controllare la gara senza rischiare più del necessario. Pronti e via e la pantera nera di Stevenage lascia al palo Rosberg, che getta alle ortiche la prima posizione sulla griglia e inizia a inseguire. Per lui, un mezzo salto nel vuoto, perché oltre a trovare il modo di passare Hamilton, impresa già di per sé al limite dell'improbabile, avrebbe dovuto anche sperare nel contributo straordinario degli altri colleghi per tornare in corsa per il titolo. Poi, il grande crac.  

Intorno al ventesimo giro, la Mercedes di Rosberg perde improvvisamente potenza per un problema al motore e inizia il lungo, lunghissimo e desolante calvario del pilota tedesco, che con una calma da primo della classe chiede sostegno e collaborazione ai suoi ingegneri ai box per riavviare il sistema di controllo della Freccia d'argento. E così, mentre la macchina di Hamilton continua a macinare chilometri e gloria, Rosberg si aggrappa alla speranza di un piazzamento che potrebbe riservargli gioie e onori soltanto in caso di ritiro di Hamilton. Giro dopo giro, prende però forma la soluzione al rompicapo che ha tenuto col fiato sospeso tutti gli appassionati della Formula 1 per 8 mesi. Hamilton vola, Rosberg arranca. E si vede passare come avesse una Caterham qualsiasi da quasi tutti gli avversari. A poche curve dalla conclusione della gara, l'ultimo affondo che sa di beffa. La Mercedes gli chiede di rientrare perché i guai sono diventati montagne invalicabili, ma lui nulla, non molla. Vuole chiudere il campionato in pista, con Hamilton che deve difendere la prima posizione dall'arrembaggio di Massa e che presto o tardi potrebbe doppiarlo. Dal cielo alle stalle in 55 giri.

Quindi, la bandiera a scacchi, con Hamilton che fa il Valentino Rossi raccogliendo e sventolando in pista la bandiera britannica per sottolineare uno dei momenti più belli della sua vita da eroe del volante. Sul podio, arrivano anche le lacrime di gioia che spingono fuori le ansie messe da parte dal pilota inglese nel corso di un campionato denso di soddisfazioni ma pure di saliscendi da brivido per la lotta intestina con il suo compagno di scuderia, che ha dimostrato di tenergli testa pure se all'inizio dell'anno nessuno avrebbe scommesso su di lui per la vittoria finale. Undici vittorie, con 16 podi complessivi e 7 pole position: Hamilton si fa grande grazie a una macchina stellare ma anche e soprattutto per un talento che non è mai stato messo in discussione, nemmeno nei momenti difficili dell'anno, quando Rosberg gonfiava il petto per i trionfi di pista e si rallegrava per una migliore tensione emotiva, la sua principale alleata nel testa a testa per il titolo. Hamilton vince e convince. E strizza l'occhio a chi da tempo gli riconosceva il "braccino corto" negli episodi da dentro o fuori, quella paura di vincere che l'ha bloccato negli episodi chiave degli ultimi campionati. Hamilton campione del mondo, un romanzo già scritto nel marzo scorso e riveduto e corretto col trascorrere dei gran premi.

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