Giro d'Italia al via. I numeri, i protagonisti, le sorprese

Parte sabato prossimo da Napoli la 96esima edizione della corsa rosa. Tra i favoriti, Bradley Wiggins e Vincenzo Nibali. Ma attenzione al campione in carica Ryder Hesjedal - lo Speciale "Giro 2013" -

Wiggins e Nibali al Tour de France 2012 (Credits: Bryn Lennon/Getty Images)

Dario Pelizzari

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Da Napoli a Brescia in 21 tappe e 3405 chilometri. L'edizione numero 96 del Giro d'Italia si presenta ai nastri di partenza con un carico grande così di sorprese e campioni. Ancora qualche ora e poi sapremo chi saranno i protagonisti dell'evento più atteso dagli appassionati di ciclismo della Penisola e non solo. I corridori arriveranno a Napoli domani pomeriggio. Il tempo di sbrigare le pratiche antidoping e di prendere le misure del percorso cittadino e poi si parte. Il via della prima tappa scatterà sabato prossimo alle 14,20: 130 km con arrivo sul lungomare di via Caracciolo. Il Giro saluta Napoli a distanza di 50 anni esatti dall'ultima volta in cui partì dalla città del Vesuvio.

Sette gli arrivi in salita (dal Montasio, quota 1519 metri, alle Tre Cime di Lavaredo, passando dal Galibier, dalla Val Martello e dalla Cima Coppi), tre le prove contro il tempo (la prima, domenica 5 maggio, una cronosquadre dal porto di Ischia a Forio), due i giorni di riposo da segnare sull'agenda (lunedì 13 a Cordenons e sette giorni più tardi a Valloire, in Francia). Il Giro d'Italia non tarderà a dare conto dei ciclisti più in forma. Partecipano alla gara 23 formazioni, per un totale di 207 atleti. Ci saranno le 18 squadre del WorldTour, compresa la russa Katusha, ripescata dal Tas dopo i noti fatti che l'hanno coinvolta nei mesi scorsi, e le quattro formazioni che hanno goduto delle wild-card concesse dall'organizzazione della corsa: la Vini Fantini-Selle Italia, la Colombia, la Androni Giocattoli e la Bardiani-Csf.

Phinney, Cavendish e Goss. I primi tre vincitori di tappa dell'edizione 2012 - l'anno scorso la corsa rosa è partita da Herning, in Danimarca - hanno deciso di rilanciare le loro ambizioni in uno degli impegni più caldi della stagione. Il 22enne a stelle e strisce, che l'anno scorso riuscì nell'impresa di indossare la maglia più importante fino al via della quarta tappa, è reduce da un ottimo terzo posto al Giro di Toscana. Il corridore della Bmc è una delle migliori giovani promesse del Giro, insieme con il colombiano Carlos Betancourt. "Per correre il Giro d'Italia ho rinunciato al Giro di California e ai campionati nazionali", ha fatto sapere Taylor l'americano. Darà del filo da torcere a tutti, questo è certo.

Tra i 207 corridori che inizieranno a darsi battaglia da sabato prossimo c'è anche lui, Cannonball, uno dei più grandi velocisti di sempre in sella a una bici da corsa. Il fuoriclasse inglese della Omega-Quick Step, oro ai Mondiali su strada a Copenaghen 2011 e tre volte primo sul traguardo nel Giro 2012, ha voluto al suo fianco per l'occasione uno dei suoi rivali più agguerriti degli ultimi anni, quell'Alessandro Petacchi che nelle prossime ore potrebbe ottenere il benestare dalla Federazione internazionale per cambiare squadra nel corso della stessa stagione. Il 39enne spezzino, che ha dalla sua 22 vittorie di tappa al Giro (5 gli sono state revocate per il caso di doping che risale al 2007), avrebbe deciso di fare un passo indietro per farne due in avanti. Con lui a tirare le volate a Cavendish, l'Omega potrebbe infatti non avere avversari.

Cavendish, Phinney, Goss, Petacchi, ma anche Scarponi, Uran, Henao, Cataldo, Viviani, Garzelli, Di Luca, Rabottini (maglia azzurra 2012), Gatto, Modolo, Pirazzi, Battaglin, Atapuma, Gavazzi (vincitore dell'ultimo Giro di Toscana), Gesink, Sanchez. I corridori da prima pagina dell'edizione 2013 della corsa rosa sono tanti e promettono scintille. Vero, alla partenza di Napoli non ci sarà lo spagnolo Joaquim Rodriguez, che l'anno scorso è arrivato a un passo dal vincere il Giro. In compenso, però, ci sarà il corridore che l'ha battuto per 16 secondi, vale a dire il canadese Ryder Hesjedal, il campione in carica della Garmin. Anche se non è lui ad avere i favori del pronostico per la vittoria finale.

Sì, perché sulla carta, ad avere i numeri per tagliare prima degli altri il traguardo di Brescia il 26 maggio, ci sono sempre e soltanto loro due, Bradley Wiggins, il missile britannico di Gand, e Vincenzo Nibali, lo squalo tricolore di Messina. Ha detto l'inglese alla Gazzetta dello Sport: "Questa corsa è più adatta a lui, è il suo orgoglio e la sua gioia. Nibali è il grande favorito italiano, s’è allenato per questo e dopo non andrà al Tour: è il suo obiettivo. Io lo rispetto molto, ma non ho paura di lui. Anche Hesjedal e Scarponi sono da tenere d’occhio in montagna. Ma sono contento della squadra che ho a disposizione". La sfida è lanciata. Ce la farà il nuovo gioiello della Astana a fare sua la corsa che insegue dal 2010? Da allora per Nibali è stato un crescendo: 3° in classifica generale nel 2010, quindi 2° nel 2011. L'anno successivo si è fatto da parte per fare i fuochi d'artificio al Tour de France. Terzo posto finale e tanti, tantissimi applausi. Sabato si ricomincia. L'Italia della bici fa il tifo per lui.

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