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Calcioscommesse: le carte contro Gattuso e Brocchi

Panorama lo aveva detto a Luglio. Oggi sono partiti arresti e perquisizioni. Ecco come si truccavano le partite anche di serie A - La lista dei match

Uno scontro aereo tra Brocchi e Flamini nel corso di Milan-Lazio del 1 febbraio 2011 – Credits: ANSA/PIERPAOLO FERRERI

Panorama lo aveva annunciato lo scorso luglio (leggi qui ): a Cremona, teatro dell’inchiesta Last Bet sul calcioscommesse che da quasi tre anni scandaglia la zona grigia del pallone italiano, si indagava da tempo su un nuovo elenco di partite truccate risalenti alla stagione 2012/2013, serie A compresa. Ma l’ennesimo “salto di qualità” ventilato dagli inquirenti è arrivato solo la notte scorsa, quando decine di agenti della squadra mobile di Cremona e del Servizio centrale operativo della Polizia hanno eseguito in tutta Italia alcune ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip della città lombarda Guido Salvini su richiesta del procuratore capo Roberto Di Martino.

La nuova ordinanza firmata da Salvini comprende 20 indagati che portano così il fascicolo Last Bet al totale monstre di oltre 140, per un elenco complessivo 90 match a rischio combine dal 2010 a oggi. E anche se, come trapela dagli investigatori dello Sco, tra di loro compaiono alcuni calciatori tuttora in attività, non c’è dubbio che i nomi più eclatanti contenuti nel provvedimento siano quelli di due ex: Gennaro Gattuso, bandiera del Milan e della Nazionale prima del poco felice passaggio ad allenatore, e Christian Brocchi, che , ha giocato anche con le maglie di Lazio, Inter, Milan, Fiorentina e Verona e attualmente è allenatore delle giovanili rossonere. 

L'accusa nei loro confronti è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva, la stessa ipotesi di reato riservata ai quattro arrestati: si tratta di Salvatore Spadaro, Francesco Bazzani, Fabio Quadri e Cosimo Rinci. Nomi sconosciuti ai tifosi ma che i protagonisti del mondo del pallone conoscono benissimo, almeno nella ricostruzione effettuata dallo Sco. Sarebbero loro, infatti, i tramiti fra i calciatori, il sottobosco delle scommesse clandestine e gli intermediari che mettevano a disposizione le somme da investire e i conti cifrati sui quali transitavano queste ultime.

Il messinese Spadaro, secondo l’accusa, sarebbe legato al giro dei “bolognesi” di Giuseppe Signori, arrestato nel 2011, mentre Francesco Bazzani avrebbe avuto collegamenti sia con i commercialisti dell’ex bomber della Nazionale, Bruni e Giannone (anche loro finiti in carcere in una delle precedenti fasi dell’inchiesta), sia con Almir Gegic, uno dei leader del cosiddetto “gruppo degli zingari”. Entrambi, in base a quanto riferito a Panorama.it da una fonte investigativa, avrebbero anche rapporti “informali ma strutturali” con diversi dirigenti e società di calcio, anche della massima serie. Completano il quartetto Quadri, considerato il factotum dello stesso Spadaro, e Rinci, già dirigente del Riccione Calcio e amico di vecchia data dello scommettitore Massimo Erodiani, uno dei pentiti dell’inchiesta cremonese.

Gli inquirenti si sono messi sulle loro tracce grazie alle rivelazioni di alcuni calciatori e dello stesso Gegic, che hanno individuato in Spadaro il “mister X” di cui si vociferava da tempo nei corridoi della procura: l’uomo, cioè, in grado di soffiare agli scommettitori i risultati giusti in cambio di cifre comprese fra i 250 e i 500 mila euro a partita. Secondo gli inquirenti, Brocchi e Gattuso avrebbero intrattenuto lunghi contatti telefonici e telematici con lui, ma non erano gli unici: l’esame delle sue utenze rivela scambi con altri dirigenti e calciatori della massima serie, tra i quali anche Stefano Mauri e l’ex Sampdoria e Livorno Claudio Bellucci (non indagato).

Nel carnet ci sarebbero una dozzina di nuove partite. Tre riguardano il finale della scorsa serie A: Palermo-Inter 1-0, Parma-Atalanta e Pescara-Siena 3-2, tutte disputate tra aprile e maggio 2013. Ma la procura contesta altri risultati passati rimasti finora fuori dalle inchieste precedenti: nel 2011 ci sono Milan-Lazio (0-0), Chievo-Napoli (2-0), Milan-Bari (1-1), Lazio-Juventus (0-1), Udinese-Lazio (2-1), Milan-Cagliari (4-1) e Inter-Lecce (1-0). Sotto osservazione anche tre partite della Juventus, finora rimasta come le altre big al riparo dalle indagini. Ma il coinvolgimento di altri attori è tutto da ricostruire, e ovviamente da dimostrare in sede giudiziaria.

Il ruolo di “influencer”, come lo definiscono gli investigatori, sarebbe stato rivestito da Francesco Bazzani. In almeno un’occasione l’uomo si sarebbe recato al centro sportivo di Milanello e in almeno un paio di casi avrebbe inviato sms “dai toni espliciti” proprio a Gennaro Gattuso. A partire dal febbraio 2012, infine, avrebbe provato a manipolare i risultati di altri match dei rossoneri, ma anche di Juventus e Milan. Non è dato sapere se ci sia riuscito. Ma di certo l’ombra che adesso si allunga sulle big del nostro campionato è inquietante. 

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