Come gettare via un Mondiale pur essendo superiori nel momento decisivo della stagione. Attore protagonista la Ferrari che esce dal Gp di Malesia con la certezza di essere velocissima, più della Mercedes, ma anche il sospetto fondato di aver perso l'ultimo treno per il titolo. Anche se Verstappen (secondo successo della carriera) ha fornito un piccolo assist togliendo a Hamilton il bottino pieno.

La rimonta incredibile di Vettel dall'ultima alla quarta posizione dopo il sabato da incubo ha permesso alla Rossa solo di limitare i danni. Ora il tedesco ha 34 punti di distacco dal britannico nella classifica mondiale quando mancano cinque gare e ci sono 125 punti in palio. Più che un'impresa serve un miracolo.

Questa volta ha tradito la Ferrari

Un elemento di sfortuna è innegabile e di certo alla Ferrari non va benissimo in questo autunno che sta bruciando tutte le speranze. Però se il sabato il tuo leader non riesce nemmeno a completare un giro in qualifica per un guasto a un connettore che taglia la potenza del turbo e la domenica l'altro pilota, in prima fila, non riesce nemmeno a partire per un problema all'apparenza simile serve anche un po' di sana autocritica.

Se il titolo mondiale deve premiare i più veloci, costanti, affidabili e coraggiosi bisogna dire che Vettel e la Ferrari non meritano il premio più grande nel 2017. Hanno compiuto un miracolo ad azzerare il vantaggio Mercedes nello scorso inverno, sono stati certamente in corsa per l'iride ma sono mancati nel momento della verità lasciando campo aperto all'avevrsario.

A Singapore si è trattato di un suicidio di carattere tattico che ha innescato la carambola folle tra Vettel e Raikkonen. Qui a tradire è stata la vettura con una doppietta di guai impossibile da prevedere a questi livelli. Segno che c'è ancora lavoro da fare nei prossimi mesi per creare la stagione perfetta, quella che deve riportare a Maranello la leadership dopo tanto tempo.

E' tutto finito? La logica dice così, l'immagine della Ferrari di Vettel che rimonta dal 20° al 4° posto e insidia il podio, umilia la Mercedes di Bottas e guadagna costantemente su Hamilton, oltre ad alimentare rimpianti tafazziani, dice che oggi la macchian va più di quella del britannico. Non a caso i tecnici hanno deciso di giocarsi il quinto motore evitando la penalizzazione così da poter essere aggressivi al massimo fino alla chiusura di Abu Dhabi. Difficile. Difficilissimo. Ma vale la pena provarci prima che restino solo i rimpianti.

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