Formula 1

Paola Saluzzi sospesa da Sky per l'attacco ad Alonso

L'emittente satellitare ha preso il provvedimento per punire la giornalista responsabile di un violento tweet nei confronti del pilota spagnolo

Fernando Alonso

Dario Pelizzari

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Il tifoso, quello vero, quello che si appassiona per le piccole grandi imprese e si dispera per i piccoli grandi scivoloni, fa da sempre letteratura a sé. Perché sfugge alle etichette di circostanza, si smarca dal sentire comune, sprona o inveisce, celebra o annacqua senza badare alla convenienza del momento. Dice e non trattiene. Spesso, sbaglia. E' capitato alla nota giornalista televisiva Paola Saluzzi, in forza alla redazione di Sky Tg24, responsabile di aver twittato un messaggio decisamente poco elegante nei confronti dell'ex ferrarista Fernando Alonso. "#Alonso @ScuderiaFerrari gli è tornata la memoria e si è ricordato di quanto sia #arrogante e #invidioso #pezzodimbecille", questo il testo della missiva, rimossa dalla stessa giornalista a stretto giro di posta ma ormai in giro per l'etere. Parole dure, quelle della Saluzzi, tifosissima della Ferrari da sempre ed evidentemente poco convinta delle qualità fuori e dentro la pista del pilota spagnolo, da quest'anno alla guida della McLaren con risultati tutt'altro che esaltanti per responsabilità di certo non sue. Le conseguenze non si sono fatte attendere. 

saluzzi tweet

"Ho parlato - stupidamente - da tifosa. Quindi: SCUSA. Davvero", ha scritto la Saluzzi in risposta a coloro che gli chiedevano ragioni di tale impeto. Peccato che la richiesta di perdono non abbia sortito gli effetti sperati nel paddock di Shanghai, dove la Formula 1 celebrava la sua terza gara stagionale. Fernando Alonso si è infatti rifiutato di parlare con Sky, dando via a un terremoto che potrebbe presto concludersi con un ruzzolone grande così. Perché l'azienda di Rupert Murdoch non ha affatto gradito l'affondo della sua giornalista e ha deciso di sospenderla dal servizio. Lo dicono i numeri, lo confermano gli addetti ai lavori: nelle cinque stagioni al servizio della scuderia di Maranello, Alonso ha fatto più di quanto era possibile fare al volante della Ferrari. Per due volte è arrivato vicinissimo a vincere il titolo mondiale, poi finito nelle tasche del suo successore al Cavallino, quel Sebastian Vettel che ha già fatto innamorare il popolo in rosso. Alonso non è un buon pilota, Alonso è un fuoriclasse, pure se nelle ultime due stagioni ha dimostrato di soffrire e non poco il ritardo della Ferrari nei confronti della concorrenza.

C'è chi lo considera un numero 1, c'è chi invece pensa che senza di lui a Maranello abbiano cominciato a volare alto. Emanuele Pirro, ex pilota di F1, intervenuto stamane ai microfoni di "Radio anch'io lo sport" (RadioRai) ha dichiarato in merito ai progressi della Ferrari: "Il passo avanti non è stato uno, ma minimo due. A Maranello hanno modificato il motore, punto debole dell'anno scorso, ma anche il tecnico e il pilota. Alonso era diventato più un problema che una risorsa". Come dire, via lui e dentro Vettel e il Cavallino è tornato a ruggire. Più o meno quello che avrà pensato la Saluzzi, salvo poi andare in testa-coda nei 140 caratteri del tweet.

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