Capelli: “La F1 non deve lasciare Monza”

L'ex pilota interviene nella polemica innescata da Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari, che vorrebbe il Mugello nuova sede del Gp d'Italia

Felipe Massa al Mugello durante un test della Ferrari – Credits: ANSA/CARLO FERRARO/DRN

Dario Pelizzari

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Mugello sì, Mugello no? Per il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, il tracciato toscano, che dal 1994 ospita la tappa italiana del campionato del mondo di motociclismo, dovrebbe presto ospitare anche il Gran premio d'Italia della Formula 1. Contrari, anzi, contrarissimi alla proposta, per ragioni più che comprensibili, i rappresentanti istituzionali e commerciali dell'Autodromo di Monza, che dal 1950 è sede della prova tricolore del mondiale della F.1. Ivan Capelli, ex pilota Ferrari, da anni opinionista Rai, è convinto che il circuito brianzolo “meriti di continuare nel suo percorso”.

Per Montezemolo, meglio il Mugello di Monza. Per il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, Monza non si può e si deve discutere. Lei da che parte sta?
“Nessun dubbio, io sto dalla parte di Monza, perché sono legato a questo circuito da un affetto profondo e perché insieme con altri tracciati come Montecarlo e Silverstone ha fatto la storia della Formula 1. Credo che meriti di continuare in questo percorso”.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, quali sono a suo parere i vantaggi del circuito lombardo rispetto a quello toscano?
“E' attualmente il tracciato del calendario che prevede il minor coinvolgimento dell'aerodinamica. Rappresenta una sfida per tutti i piloti, perché è molto veloce. Il Mugello è una delle piste più belle del mondo, ma ha curve da medio e alto carico e per questo è molto simile sotto l'aspetto tecnico a tanti altri circuiti”.

Il presidente della Ferrari vuole giocare in casa.
“Il Mugello è di proprietà dell'azienda di Maranello ed è chiaro che Montezemolo sarebbe felice di fare l'accoppiata MotoGp-Formula 1: la Ferrari lo desidera da anni. Tuttavia, al contrario del Mugello, Monza può avvalersi di infrastrutture che consentono di accogliere il grande pubblico della Formula 1 e in più è a due passi dalla centralissima Milano, che garantisce una raccolta pubblicitaria di tutto rispetto”.

A tal proposito, il campione olimpico Antonio Rossi, oggi assessore allo Sport della Regione Lombardia, ha detto che “Monza è un appuntamento fondamentale per l'indotto economico che porta al territorio brianzolo”. Come dire, impossibile farne senza.
“E' un dato di fatto. Milano riesce a essere ricettiva per tutte quelle che possono essere le necessità dei grandi sponsor. Senza parlare dell'indotto che si crea sul territorio. La pista di Monza è un punto cruciale della vita sportiva ed economica della Brianza e, più in generale, della Lombardia”.

Nel 2006 la Fia decise di chiudere le porte della Formula 1 al Gran premio di San Marino per fare posto al Gp del Belgio. E' ipotizzabile che il territorio italiano torni a ospitare due gare della Formula 1?
“E' molto difficile. Ci vorrebbero degli sforzi senza precedenti per riuscire a organizzare due gare. Seguo la F.1 da 15 anni come commentatore televisivo e ho seguito da vicino sia la situazione di Imola e Monza, sia quella che si è creata in Spagna tra Barcellona e Valencia e infine in Germania tra il tracciato del Nürburgring e quello di Hockenheim (ndr, nelle ultime ore al centro di nuove polemiche). Alla fine dei conti, questi gemellaggi sono sempre finiti, non hanno portato a nulla. In un periodo così difficile per l'economia, pensare a due gran premi nella stessa nazione è quasi impossibile”.

Twitter: @dario_pelizzari

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