COPERTINA
Formula 1

La Mille miglia a Monza con Zanetti e Bastianich

La corsa che fece grande l'Italia dell'automobilismo tra il 1927 e il 1957 fa tappa all'autodromo brianzolo. Tanti gli ospiti illustri

La storia si ripete. Talvolta, con intuizioni che ne rinnovano il mito. Domenica 17 maggio, l'Autodromo di Monza, tradizionale tappa italiana della Formula 1, ospiterà per la prima volta la corsa che strizza l'occhio da quasi 90 anni agli appassionati di automobilismo: la Mille miglia. Che per 24 edizioni, a cavallo tra il 1927 e il 1957, raccontò romanzi a motore da far girare la testa per l'emozione. Brescia-Roma, andata e ritorno, tra imprevisti senza soluzione, eroi del volante e incidenti da perdere il sonno. Tazio Nuvolari, complice e custode dei segreti di Enzo Ferrari, fece due volte primo e due volte secondo. Alberto Ascari, campione del mondo della F1 sul Cavallino, strappò il trofeo 1954 dal volante di Vittorio Marzotto. Per l'altra stella degli anni Cinquanta, il fuoriclasse argentino Juan Manuel Fangio, 5 volte primo della classe nella F1, più mugugni che sorrisi: tre volte sul podio, ma mai da vincitore. Dici Mille miglia e pensi all'automobilismo che c'era e non c'è più. Quello tutto cuore e anima che svelava leggende e sussurrava incantesimi. Dal 1977 la Mille miglia è un omaggio alla memoria. Si corre per piacere, si gareggia per virtù.

 

Sia chiaro, a Monza non sarà soltanto una sfilata di auto d'epoca. Tutt'altro. Le 483 vetture - proprio così, 483 - che prenderanno il via dell'edizione 2015 daranno forma e sostanza a una gara cronometrata di regolarità che influirà sulla classifica finale. Prima sulla pista stradale, quindi sull'ovale, celebre per le sue curve sopraelevate, riaperto alle competizioni per l'occasione dopo 40 anni di naftalina. La selezione per partecipare alla gara è stata netta e inflessibile, come da regolamento. Possono essere infatti iscritti alla Mille miglia soltanto i modelli di vettura prodotti prima del 1957 e che già avevano partecipato alla storica rassegna. Per intendersi, sarà possibile vedere da vicino una Ferrari 860 Monza (uscita dalla fabbrica nel 1956), oppure un'Alfa Romeo spyder 6C (fabbricata fino al 1950). Quattro ruote di grido, non di ultimo grido. Tutto aperto invece per i piloti. Perché accanto a quelli che esibiranno il numero sul cofano dell'auto per ragioni di gara, ce ne saranno altri che, c'è da giurarlo, spenderanno buona parte del loro tempo a griffare maglie e magliette. Quattro nomi su tutti: Ralf Schumacher, fratello di Michael, ex pilota di F1; Stirling Moss, 16 volte sul gradino più alto del podio in F1, vincitore della Mille miglia nel 1955; Javier Zanetti, bandiera senza tempo dell'Inter del pallone; Joe Bastianich, genio della lampada e dei fornelli divenuto popolare in Italia grazie a Masterchef. 

Si comincia alle 8,45 con il passaggio della prima vettura del Tribute Mille miglia, categoria riservata alle automobili GT, che faranno fara a sé. Alle 10,15 il via ufficiale alle danze con il primo concorrente della competizione. Per il pubblico, un'occasione da leccarsi i baffi. Prima, durante e dopo la gara. Tutti gli spettatori potranno infatti visitare il paddock  durante le prove di regolarità e avvicinare i piloti. Ma la sorpresa è dietro l'angolo. Perché al termine della rassegna (intorno alle 13), chiunque lo vorrà potrà entrare in pista con la propria auto (il modello e la cilindrata non hanno alcuna rilevanza) per vedere da vicino l'effetto che fa. Per maggiori informazioni e il programma della giornata, cliccate qui. Ingresso a 5 euro. 

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