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Formula 1

Liberty Media compra la F1: chi è John Malone, il nuovo Ecclestone

Accordo tra lo storico patron (che rimane ad) e il colosso americano della comunicazione per una cifra tra i 6 e gli 8 miliardi di dollari

Alla fine il vecchio Bernie Ecclestone ha ceduto. Non a Rupert Murdoch, che ha provato per anni a sfilargli il Circus della Formula Uno, ma al Liberty Media Group, colosso statunitense delle comunicazioni e dell'entertaiment di proprietà del 75enne magnate John C. Malone. Una svolta storica e che muoverà fiumi di denaro. La prima tranche è da 4,4 miliardi di dollari, cifra servita per strappare a Bernie una quota del 18,7% della FOM fino ad oggi nelle mani del fondo CVC.

Secondi i media USA alla fine l'operazione si aggirerà tra i 6 e gli 8 miliardi di dollari, in parte cash e in parte con scambio di azioni. Ecclestone resterà comunque in sella per altri 2-3 anni, durante i quali occuperà il ruolo di amministratore delegato con Chase Carey - ex numero due della 21st Century Fox - presidente della nuova entità.

Bernie non molla, dunque, anche se a 85 anni il tempo passa anche per lui che in quasi mezzo secolo ha reso la Formula Uno un business da miliardi di dollari (2 alla stagione il fatturato), che ha reso ricco il fondo CVC. Ricco e contestato, despota, per alcuni un freno all'ulteriore sviluppo del Circus che ha problemi di equilibrio, spettacolarità e diffusione nel mercato più giovane.

Il nuovo patron? Tra i 200 più ricchi al mondo
Il colosso che subentra a Ecclestone nella gestione della Formula Uno è stato fondato nel 1991 in Colorado e a metà degli anni Novanta si è sviluppato ed è cresciuto grazie alla fusione con Tele-Communications Inc.. Dal 2000 è diventato un gigante controllato da John C. Malone, che nelle graduatorie di Forbes figura nell'elenco dei 200 uomini più ricchi al mondo con un patrimonio personale stimato in 7,1 miliardi di dollari.

Liberty Media Corporation ha nel tempo differenziato i suoi investimenti e gli ambiti di interesse. Possiede la squadra di baseball degli Atlanta Braves, con stadio e progetti immobiliari associati. Ha partecipazioni fondamentali nel mondo della comunicazione: Time Warner e Viacom. È l'editore di Discovery Communications, gruppo che a sua volta controlla canali televisivi in tutto il mondo tra cui Discovery ed Eurosport

Sulla carta si tratta di un colosso in grado di riscrivere da zero il futuro del Circus. Nell'immediato, però, non cambierà molto, perché sarà sempre Bernie Ecclestone a gestire la transizione. Poi, come ha detto con un filo di ironia, sarà arrivato il "momento di tirare un po' i remi in barca". Quando avrà quasi novant'anni...

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