La domenica nera di Alonso

Fuori dopo un giro in Malesia. Un azzardo restare in pista dopo il tamponamento con Vettel

Alonso chiude la sua gara in Malesia all'inizio del secondo giro – Credits: Afp

Giovanni Capuano

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Un giro esatto per mettere insieme una serie di errori che costano ad Alonso il primo ritiro nel Mondiale. Un vero peccato per il pilota della Ferrari che, dopo il terzo posto in griglia delle prove, contava di puntare al podio con speranze di vittoria nel Gp di Malesia. Non è andata così e l'errore peserà sulla stagione dello spagnolo impegnato in un lungo duello per il titolo iridato.

La gara di Alonso è durata lo spazio di due curve. Al via è scattato bene, ha affiancato Massa che lo precedeva e lo ha passato. Poi in frenata alla prima curva ha preso l'esterno con Vettel, partito dalla pole position, in difficoltà. Ancora una manciata di metri e alla second curva il tedesco campione del mondo gli ha chiuso la porta in faccia e la Ferrari è finita contro il retro della Red Bull.

Il contatto ha causato il cedimento dell'ala anteriore. Scintille sull'asfalto e grande difficoltà a tenere la vettura in pista. Eppure Alonso ha concluso il giro difendendo la seconda posizione dagli attacchi di Webber. Qui, però, invece di rientrare ai box per cambiare il musetto danneggiato e consegnarsi a una gara di rincorsa cercando di racimolare qualche punto, Alonso ha scelto di tirare dritto.

Ha sbagliato. Poche centinaia di metri e alla fine del lungo rettilineo di partenza l'alettone danneggiato è esploso mandandolo fuori pista. Ritito e zero punti in classifica. Un azzardo che non ha pagato anche se poteva consentire di limitare i danni per la perdita di tempo causata dall'obbligo di rientro ai box. Alonso e tutti, infatti, erano partiti con le gomme intermedie a causa di una pista in via di asciugamento ma non ancora pronta per le gomme da asciutto.

"Abbiamo corso un rischio inutile e che non si doveva prendere. Adesso valuteremo" ha detto a fine gara uno Stefano Domenicali nero. Ritardare per mettere le gomme intermedie? "Sì, l'idea poteva essere quella ma ripeto che era un rischio che non dovevamo prenderci". La delusione di Alonso: "Non sentivo la macchina male durante il giro e al 3° o 4° c'era da mettere le gomme di asciutto e fermandoci due volte saremmo stati ultimi. Abbiamo pensato di non fermarci. L'alettone ha toccato terra 5 secondi prima della pit lane. Peccato. E' andata male e la sfortuna è stata terribile. La decisione? Dopo che le cose accadono è facile prendere una diversa, ma in quel momento era la scelta giusta".

Ritardare anche solo di qualche minuto la fermata ai box avrebbe consentito allo spagnolo di fare direttamente pit stop. I primi a fermarsi (Massa e Vettel) lo hanno poi compiuto nel corso del 6° passaggio. Però il rischio corso è stato enorme e non ha pagato. E ora la Ferrari deve inseguire.

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