Formula 1

Gp Russia: Hamilton senza rivali, Ferrari sul podio con Vettel (2°)

A Sochi il britannico della Mercedes approfitta del ritiro di Rosberg per vincere la gara che gli consegna mezzo mondiale. Ottimo Sainz

hamilton

Dario Pelizzari

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Lewis Hamilton vince la seconda edizione del Gran premio della Russia approfittando del ritiro del compagno di squadra Nico Rosberg (rottura del pedale dell'acceleratore al 6° giro) e si prepara al prossimo appuntamento negli Stati Uniti con in tasca il primo dei match-ball per il titolo mondiale. Vince Hamilton e vince la Mercedes, che al netto della squalifica di Raikkonen si conferma titolare del mondiale costruttori. La Ferrari di Sebastian Vettel sfila sul traguardo al secondo posto (a 6 secondi da Hamilton), davanti a un trio che regala al pubblico una bellissima battaglia nel giro finale.

Perez, Bottas e Raikkonen, uno in fila all'altro per il podio. Ha la meglio il pilota della Force India, che dice grazie alla pazza idea del ferrarista di tentare un sorpasso impossibile sul connazionale della Williams. Le conseguenze: Bottas costretto al ritiro, Raikkonen quinto e poi ottavo per via dei 30" di penalità che gli vengono inflitti dai commissari per aver causato l'impatto. E Perez terzo, sul podio per la prima volta in stagione. 

L'uomo del giorno? Senza dubbio, Carlos Sainz Jr., sabato protagonista di un incidente da tapparsi gli occhi per lo spavento e in gara bravissimo a dire la sua fino in fondo, prima del ritiro a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi per un problema ai freni.

La classifica finale del Gp di Russia
(prime dieci posizioni)

1° Hamilton (Mercedes), 2° Vettel (Ferrari), 3° Perez (Force India), 4° Massa (Williams), 5° Kvyat (Red Bull), 6° Nasr (Sauber), 7° Maldonado (Lotus), 8° Raikkonen (Ferrari), 9° Button (McLaren), 10° Alonso (McLaren).

 

Rosberg, una "jella incredibile"

Partiva dalla prima posizione sulla griglia ed era determinatissimo a giocarsi le sue ultime chance mondiali. Nel travagliatissimo weekend russo, era stato il più veloce, il pilota da battere. E al via, non sbaglia la frenata che l'anno scorso gli costò la vittoria. Insomma, sulla carta una sfida in discesa. Appunto, sulla carta. Perché al sesto giro il pilota tedesco fa sapere ai box che il pedale dell'acceleratore è prossimo ad abbandonarlo. Proprio così, il pedale del'acceleratore, un guaio che capita una volta ogni duecento gare, forse più.

Torna ai box con la speranza di poter tornare in pista e arrivare fino in fondo dopo aver lasciato strada agli avversari che lo inseguivano. Speranza che cade nel vuoto pochi secondi dopo. "E' una jella incredibile", spiega Rosberg alla stampa con una faccia nera che dice tutto. Non potrebbe dire altrimenti. Vince in solitaria Hamilton, al suo 42° centro in carriera, come Sebastian Vettel, che gli arriva alle spalle, ma senza aver mai assaporato il gusto magico di poterlo riprendere.

Le Ferrari: Vettel da 8, Raikkonen da 5

Vettel fa suo il secondo posto in gara e in campionato grazie a una gara coraggiosa e intraprendente. Tre le mosse che gli consegnano il sorriso sul traguardo. La prima, il sorpasso senza esitazioni su Raikkonen al giro 16. Il tedesco vuole la terza posizione e la ottiene senza badare troppo alla forma. La seconda mossa prende forma in collaborazione con i box. Vettel anticipa Vallteri Bottas nel cambio gomme e gli soffia la posizione. La terza mossa arriva con un sorpasso da urlo a Sergio Perez al giro 33.

Prima l'esterno, poi l'interno. Vettel passa il messicano della Force India e finisce secondo. Podio numero 11 alla prima stagionale, che meraviglia. Di altro tenore la gara di Raikkonen, che parte molto bene ma commette un paio di errori decisivi durante la gara, prima non chiudendo bene su Bottas alla ripresa della corsa dopo l'uscita della safety car, poi facendosi infilare da Vettel, quindi firmando lo speronamento a Bottas, che ha ragione di lamentarsi per il guaio subito.

Sergio Perez e Carlos Sainz Jr.: bravi, bravissimi

Il messicano della Force India ottiene il primo podio del campionato grazie a un'azzeccatissimo passaggio ai box per il cambio gomme in occasione dell'incidente di Grosjean. Governa la terza posizione come può al volante di una monoposto che nei giri finali viene recuperata dalla Williams di Bottas e dalla Ferrari di Raikkonen. Passato da entrambi, si riprende la posizione dopo lo scontro tra i due avversari. Fortunato sì, ma che gara.

Sainz era all'ospedale fino al tardo pomeriggio di ieri. L'impatto con le protezioni nelle terze libere era stato pesantissimo, tanto che si pensava che il pilota avesse potuto subire conseguenze da matita rossa. Nulla di più sbagliato. Il pilota spagnolo chiede e incassa il sì dai medici del Circus per dormire in albergo e soprattutto per prendere parte alla gara il giorno successivo. Parte ultimo e al giro 45 era già al settimo posto. In sintesi, straordinario. Finché la sua Toro Rosso non incappa in un problema ai freni che lo costringe al ritiro. Una dannazione, ma la prestazione da campione vero rimane, eccome.

La classifica del mondiale piloti
(prime dieci posizioni)

1° Hamilton, 302 punti; 2° Vettel, 236; 3° Rosberg, 229; 4° Raikkonen, 123; 5° Bottas, 111; 6° Massa, 109; 7° Kvyat, 76; 8° Ricciardo, 73; 9° Perez, 54; 10° Grosjean, 44.

La classifica del mondiale costruttori
(prime cinque posizioni)

1° Mercedes, 531 punti; 2° Ferrari, 359; 3° Williams, 220; 4° Red Bull, 149; 5° Force India, 92.

Prossima gara

Gp degli Stati Uniti, Circuito delle Americhe, 25 ottobre

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