Formula 1

Gp Gran Bretagna: vince Hamilton, Ferrari terza con Vettel

Gara condizionata dalla pioggia a Silverstone. Stragegia azzeccata dal box di Maranello, che consente al pilota tedesco di salire sul podio

Podio Silverstone 2015

Dario Pelizzari

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Gara pesantemente condizionata dalla pioggia a Silverstone. Al momento opportuno, Lewis Hamilton alza la voce e prende la decisione di passare dai box Mercedes per montare le gomme da bagnato. Una scelta che consente al pilota britannico di vincere la sua quinta gara stagionale, la seconda consecutiva sulla pista di casa del Gran premio della Gran Bretagna, la 38a in carriera. Secondo posto per l'altra Mercedes di Nico Rosberg, che approfitta del crollo di prestazione delle Williams sotto la pioggia e sfila sul traguardo a 12 secondi dal compagno di squadra. Male la Williams nella strategia, benissimo la Ferrari, che indova con Sebastian Vettel il passaggio ai box, consentendo al quattro volte campone del mondo di salire sul podio per la sesta volta nel 2015. Kimi Raikkonen chiude in ottava posizione. 

Chi chiama giusto, vince. E' questo il messaggio che arriva dalla pista di Silverstone, sede del Gran premio della Gran Bretagna. In una gara che era iniziata sotto il segno delle Williams, straordinarie in partenza (Massa autore di un doppio sorpasso da urlo, Bottas bravo a imitare il compagno) e capaci di mettere il silenziatore alle Mercedes per 20 giri, sono state decisive le "chiamate" sul bagnato di Lewis Hamilton e di Sebastian Vettel. Il pilota britannico ha dettato le regole del suo rientro ai box sotto la pioggia, anticipando avversari diretti (le due Williams) e il collega di scuderia (Rosberg). Lo si capisce quando rientra in pista, velocissimo e stabile con le intermedie da bagnato, al contrario di Massa e Bottas, che fanno i salti mortali per non andare per margherite. La contromossa Williams arriva quando ormai la frittata è servita. Con l'aggravante tutt'altro che trascurabile che nemmeno con i nuovi pneumatici la coppia Williams riesce a reggere il passo delle Mercedes, che giro dopo giro fanno il vuoto, infilando la sesta doppietta stagionale.

 

Affonda la Williams e la Ferrari, che aveva sbagliato completamente la partenza, mette le pinne, ringraziando il cielo per l'arrivo della pioggia, che ha rivoluzionato gli scenari della corsa. Fino ad allora, gara cristallizzata con Williams e Mercedes a giocarsi il podio e Ferrari a seguire da lontanissimo (25 secondi Raikkonen, 29 Vettel). Alla prima tornata d'acqua, Raikkonen cambia le gomme, convinto che fosse il momento migliore e che altro non si dovesse e potesse fare. Non lo fa Vettel, che rimane in pista qualche altro giro nell'attesa del secondo acquazzone, che pare più intenso del precedente. Quindi, la chiamata. Vettel torna ai box, monta le intermedie e in un amen infila le due Williams, che alzano le mani in segno di resa, mentre Raikkonen fa fatica a ruggire con gomme ormai usurate. La mossa del campione. Che regala alla Ferrari un podio che prima dell'arrivo della pioggia era assolutamente fuori portata del team di Maranello. 

Onesto e come da tradizione ruvido e schietto il commento del team principal Maurizio Arrivabene a fine gara: "Sono soddisfatto per quanto fatto da Sebastian perché ha dimostrato ancora una volta di chiedere di entrare nel momento perfetto. Poi ha fatto un capolavoro in pista - ha detto il numero uno della Rossa, che non nasconde il disappunto per la prima parte della corsa -  Non sono contento perché dobbiamo essere onesti: se la gara fosse stata tutta senza pioggia, il gap sarebbe stato molto diverso. Quindi bisogna andare avanti con umiltà e non fare i fenomeni perché abbiamo avuto un terzo posto grazie a un grande pilota e a una grande strategia. Ma ci vuole anche una grande macchina. Kimi? È ovvio che in caso di pioggia si lavora in due, la chiamata è del pilota. Quello che è successo con Kimi è evidente, cioè è il pilota che deve giudicare come lavora la macchina. Lui ha fatto una chiamata anticipandola ed è finita così". Tradotto: altra bocciatura. Forse, l'ultima. Capitolo inseguitori: ottimo sesto posto per Kvyat, che riesce ancora a fare meglio di Ricciardo (ritirato), sverniciato per tutto il weekend; Hulkenberg è da 8 in pagella (grandissimo in partenza, da 9° a 5° in pochi metri); Fernando Alonso conquista il primo punto del campionato. 

La classifica finale del Gp della Gran Bretagna

1° Hamilton (Mercedes); 2° Rosberg (Mercedes), gap 10.9; 3° Vettel (Ferrari), 25.4; 4° Massa (Williams), 36.8; 5° Bottas (Williams), 63.1; 6° Kvyat (Red Bull), 63.9; 7° Hulkenberg (Force India), 78.7; 8° Raikkonen (Ferrari), un giro; 9° Perez (Force India), un giro; 10° Alonso (McLaren), un giro; 11° Ericsson (Sauber), un giro; 12° Merhi (Manor), 3 giri; 13° Stevens (Manor), 3 giri.

La classifica piloti dopo 9 gare
(prime dieci posizioni)

1° Hamilton, 194 punti; 2° Rosberg, 177; 3° Vettel, 135; 4° Bottas, 77; 5° Raikkonen, 76; 6° Massa, 74; 7° Ricciardo, 36; 8° Kvyat, 27; 9° Hulkenberg, 24; 10° Grosjean, 17.

La classifica costruttori
(prime cinque posizioni)

1° Mercedes, 371 punti; 2° Ferrari, 211; 3° Williams, 151; 4° Red Bull, 63; 5° Force India, 39.

Prossima gara: 26 luglio, Hungaroring, Gran premio d'Ungheria

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