Giovanni Capuano

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La Mercedes si prende la rivincita dopo il blitz Ferrari a Melbourne. Vince Hamilton - scattato dalla pole position e sempre primo -, ma la Rossa è competitiva e la seconda piazza di Vettel in un podio chiuso da Verstappen, annuncia una stagione duello tra il tedesco e il britannico campione del mondo. Gara divertente in Cina, con molti episodi e la pioggia a conzionare l'andamento del secondo Gp stagionale. La Ferrari non ha vinto, ma si è confermata veloce e competitiva. Con qualche ombra per il finlandese Raikkonen.

Sotto al podio si sono fermati Ricciardo, Raikkonen e Bottas che ha preso paga dal compagno di scuderia. In Australia gli era stato molto più vicino mentre in Cina le distanze si sono normalizzate. Ancora incidente per il nostro Antonio Giovinazzi, a muro dopo 3 giri con un botto che ha rovinato la gara di Vettel che aveva appena fatto il pit stop anticipato e che non ha potuto approfittare del teorico vantaggio accumulato.

Ecco alcuni temi sulla prestazione della Ferrari:

Poteva vincere Vettel?

Questa volta Hamilton e la Mercedes ci hanno messo maggiore attenzione per riscattare il ko di Melbourne. Vettel ha rischiato all'inizio anticipando il pit stop per togliere le intermedie, ma è stato sfortunato perché l'incidente di Giovinazzi ha mandato in fumo la strategia aggressiva ai box. Poi ha perso tempo alle spalle di Raikkonen per una decina di giri mentre Hamilton e le Red Bull accumulavano il vantaggio finale.

Quindi Vettel è stato competitivo e, con condizioni diverse, avrebbe anche potuto vincere. Il risultato finale è, però, la giusta fotografia dei rapporti di forza a Shanghai con Hamilton più veloce il sabato e sempre in testa dalla pole alla bandiera a scacchi.

Serve una strategia per Raikkonen e Vettel?

Il box Ferrari non è intervenuto quando Raikkonen (che era quarto) ha tenuto a lungo dietro Vettel compromettendo, forse, la sua gara per la vittoria. La spiegazione è che siamo a inizio stagione ed entrambi stavano legittimamente facendo la propria corsa, anche se era evidente la maggiore velocità del tedesco che scalpitava alle spalle del finlandese e che quando lo ha passato ha rapidamente messo nel mirino Ricciardo e Verstappen.

Le speranze mondiali della Rossa dipendono forse anche da una rapida decisione della strategia di scuderia. C'è un primo pilota competitivo ed è Vettel: non può permettersi di perdere punti potenziali a causa del compagno. Il quale, però, dovrà essere veloce fino a novembre perché senza il suo aiuto nel togliere piazzamenti alle Mercedes, quando sarà possibile, la Ferrari non potrà vincere la doppia sfida.

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