I 5 mali della Ferrari

Cosa non funziona (e non solo quest'anno) a Maranello? - le pagelle - l'analisi di Turrini -

Fernando Alonso ed il suo ingegnere di macchina, Andrea Stella (Credits: Mark Thompson/Getty Images)

Andrea Soglio

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"Da 4 anni abbiamo una macchina più lenta delle altre di 5 decimi o di un secondo. Per regalo vorrei la macchina degli altri...". Fernando Alonso non usa mezzi termini per spiegare quale sia la situazione della Ferrari uscita bastonata dal Gp di Ungheria. Tempo per recuperare ce n'è, siamo solo a metà campionato, ma la sensazione è che il "miracolo" sia piuttosto complicato. Anche perché  i mali della rossa, e non solo nel 2013, sono gravi

- MACCHINA. La F138 è evidentemente più lenta di Red Bull, Lotus, Mercedes. Per la prima abbiamo a che fare con il più grande genio della Formula 1 dell'ultimo decennio, quell'Adrian Newey che non ne sbaglia una e che lo scorso anno ha ribaltato in estate la Red Bull regalando a Vettel un missile per la rimonta su Alonso (ps. ma prenderlo a Maranello, no?). Per le altre però il discorso è diverso. La Mercedes fino allo scorso anno era un trattore. In un'estate sono riuciti a creare una vettura che in prova non ha rivali ed in gara comincia a fare paura a tutti. La Lotus poi non dispone del potenziale economico e storico di Maranello. Eppure Raikkonen e Grosjean sono quasi sempre avanti ad Alonso e sempre davanti a Massa.

- GOMME. Uno dei punti di forza ad inizio stagione della F138 era la gestione gomme. Nessuno le sapeva risparmiare come la "rossa" (ricordate il Gp di Spagna?). Poi però qualcosa è cambiato. Anche ieri con il grand caldo (situazione perfetta per Maranello) la Ferrari ha faticato. mentre la Lotus guadagnava il secondo gradino del podio con una sosta in meno.

- PROVE. Ungheria e Montecarlo a parte (dove chi conquista la pole 9 volte su 10 vince per impossibilità di sorpasso) il sabato con questa formula 1 super equilibrata è diventato una giornata sempre più importante. Partire davanti significa poter studiare strategie diverse, attaccare, non perdere subito contatto con gli avversari. Purtroppo è proprio il giro secco il talline d'Achille della "rossa" che fatica più di tutti. E la gara diventa inevitabilmente una continua salita...

- PILOTI. Per il presidente Montezemolo, Fernando Alonso è il miglior pilota del mondo. Ma è proprio così? Soprattutto in prova lo spagnolo manca del giuzzo che nella Formula 1 di oggi diventa fondamentale. Hamilton, ad esempio, sul giro secco non sembra avere rivali e Vettel sta dimostrando grinta, cervello, esperienza. Massa invece è tornato in piena crisi. Anche in Ungheria una gara anonima con tanto di incidente (colpa sua) con Rosberg, messo fuori gara.... Siamo sicuri che sia un bene?

- TECNICI. Da anni assistiamo a cambiamenti, innesti, tecnici che vanno e vengono. Ma con scarsi risultati. Stefano Domenicali è ben saldo sulla plancia di comando. Ross Brawn in due anni ha trasformato la Mercedes in una scuderia vincente.

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