Giovanni Capuano

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La Ferrari torna a casa dalla trasferta in terra di Russia con un doppio podio dal sapore amaro. Vince Bottas davanti a Vettel e Raikkonen, ma il risultato del sabato con la prima fila tutta rossa aveva lasciato presagire una domenica trionfale. Si può essere amareggiati per un risultato insperato fino a qualche mese fa? La risposta è sì ed è la conferma delle potenzialità della SF70-H.


Il bilancio numerico del Gp di Sochi è positivo per la Ferrari perché la notizia del weekend è la sparizione temporanea di Lewis Hamilton, staccatissimo da treno di testa e mai in gara mentre il compagno di scuderia metteva dietro le Rosse. Il campione del mondo è in difficoltà e con lui la Mercedes. Il vantaggio di Vettel è salito a 13 punti (86 contro 73) e la predominanza del tedesco non può più essere considerata episodica.

Perché il doppio podio può (anche) deludere

Il risultato delle prove aveva illuso tutti che il Gp di Russia potesse essere una passeggiata. Non era possibile, ovviamente, però il modo in cui Bottas ha saltato Vettel e Raikkonen in partenza ha condizionato in negativo il resto della gara compromettendo la caccia alla terza vittoria stagionale e lasciando qualche considerazione negativa:

Occasione persa - Il pessimo pomeriggio di Hamilton si chiude con una gap aumentato di soli 7 punti e al britannico è andata di lusso. Peccato, perché in una stagione che si deciderà in volata queste sono chance da cogliere. Vettel è parso meno determinante che altrove.

Equilibrio maggiore se al box... - La seconda considerazione è che in una gara con un solo pit stop e, dunque, con minori occasioni per ribaltare l'esito ai box l'equilibrio è maggiore e la Ferrari fa più fatica a mettersi dietro la Mercedes. Questa volta nemmeno il tentativo di diversificare il momento dell'ingresso per il cambio gomme è bastato a mischiare le carte.


Perché Sochi è un Gp positivo per la Rossa

Il rovescio della medaglia è che il fine settimana di Sochi lascia in eredità una classifica migliore rispetto alla vigilia. E conferma anche che il divario rispetto alla Mercedes è stato ridotto e quasi azzerato in una sola estate. Prospettiva considerata impossibile al termine della passata stagione.


Ferrari competitiva anche sul giro secco - La prima notizia da segnare in positivo è che la Rossa è competitiva anche sul giro secco. Servirà perchè non si può sempre partire dietro alle Mercedes sperando nel ribaltone in gara.

Con le mescole soffici meglio la Ferrari - Confermato il dominio con le mescole soft (e ultrasoft) da parte della Ferrari. La Mercedes continua a faticare nella fase di riscaldamento dei pneumatici e la difficoltà è ormai un tratto comune di piste differenti e con differenti condizioni meteo.

Primo podio stagionale per Raikkonen - Le critiche di Marchionne hanno rivitalizzato Raikkonen, protagonista di un grande sabato e di un Gp che lo ha portato al primo podio di questo Mondiale. E' un'ottima notizia sia pensando alla classifica costruttori, sia per Vettel che ha bisogno che il compagno tolga qualche punto ad Hamilton.

La sparizione di Hamilton - Il campione del mondo in carica non è mai stato così dimesso e lontano dal podio come in Russia. Lo certifica il distacco (36 secondi da Bottas) e l'assoluta assenza in qualsiasi duello sin dallo start. Quasi paralizzato dalla scoperta della superiorità della Ferrari.

In Mercedes esiste un duello - Infine la posizione di Bottas, che in due gare ha cancellato tutti i dubbi risultando due volte più veloce di Hamilton in prova e vincendo il Gp di Russia. Performance che consente alla Mercedes di stare davanti nella graduatoria per scuderie (136 contro 135), ma che pone qualche problema ad Hamilton. 

Difficile che Wolff e Lauda diano ordini di scuderia già in primavera, pur consapevoli che il duello con Vettel richiederebbe una rapida scelta nelle gerarchie interne alla Mercedes. Il finlandese rischia di essere almeno per qualche gara un alleato di Vettel e della sua voglia di Mondiale.

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