F1, Gp India: quote, anticipazioni, orari e precedenti

Sulla pista intitolata a Buddha, Vettel festeggerà quasi certamente il suo quarto titolo mondiale consecutivo. E' già storia

Sebastian Vettel, in India per entrare nella storia (Credits: Mark Thompson/Getty Images)

Dario Pelizzari

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Come un ragno alle prese con un insetto che ha avuto la sventura di finire nella sua ragnatela. E' soltanto questione di tempo. Presto o tardi, il destino farà il suo corso. Come da tradizione. Sebastian Vettel ha fatto scalo in India con la consapevolezza che domenica pomeriggio i giornali di tutto il mondo potrebbero dedicargli titoli e cortesie. Il bottino di 90 punti di vantaggio su Fernando Alonso è un fortino inespugnabile a quattro gare dalla conclusione della stagione. E allora, che cominci la festa in casa Red Bull. Sulla pista dedicata a Buddha potrebbe prendere forma e sostanza il quarto titolo mondiale consecutivo firmato dal tedesco che sta rivoluzionando le logiche (e la storia) della Formula 1. Per tagliare il traguardo che in passato è stato raggiunto da due mostri sacri dei motori su quattro ruote, vedi Juan Manuel Fangio e Michael Schumacher, gli basterà non lasciare per strada più di 15 punti sul ferrarista spagnolo. Quasi una passeggiata. Forse, meno.

E se Seb il fenomeno ripete come un saggio di montagna che le cose belle accadono quando lo decide la sorte (“non m’importa né dove né quando vincerò il titolo, la sola cosa importante è la gara”), l'altro, Fernando “El conquistador spuntato”, si accontenta di sperare nel domani che verrà, probabilmente perché altro non si può fare (“l'anno prossimo si riparte da zero”). Tra le curve di Greater Noida, Vettel non ha mai avuto rivali. Da quando la pista indiana è entrata a far parte dello scacchiere apparecchiato da Bernie Ecclestone, storia del 2011, il pilota Red Bull ha fatto tutto e pure di più. Nell'ordine: pole e vittoria nella prima edizione, pole, vittoria e giro più veloce nella seconda e quasi certamente ultima edizione. E sì, perché Bernie crea e distrugge. Nel 2014, lo dice il calendario ufficiale della Fia, l'India scomparirà dalle mappe della F1. Ci sarà la Corea, però. Per la gioia di chi ha sempre fatto fatica a interpretare i disegni del “veneratissimo”. Come andrà domenica? Preparatevi a vestire l'abito delle grandi occasioni. Vettel merita applausi a scena aperta, non fischi.

I numeri del Gp dell'India

Gara numero 16 di 19

Prima gara disputata nel 2011

Numero di giri: 60

Lunghezza del circuito: 5.125 Km

Distanza complessiva: 307.249 Km

Miglior tempo: 1’27”249 – Vettel (2011)

I precedenti

Pole, podi e risultati Ferrari nelle prime due edizioni

2011 – Pole: Vettel (Red Bull). Podio: 1° Vettel (Red Bull), 2° Button (McLaren), 3° Alonso (Ferrari). Giro più veloce: Vettel (Red Bull). Ferrari: 3° Alonso, Massa ritirato.

2012 – Pole: Vettel (Red Bull). Podio: 1° Vettel (Red Bull), 2° Alonso (Ferrari), 3° Webber (Red Bull). Giro più veloce: Button (McLaren). Ferrari: 2° Alonso, 6° Massa.

La classifica piloti prima del Gp dell'India

1° Vettel (Red Bull), 297 punti; 2° Alonso (Ferrari), 207; 3° Raikkonen (Lotus), 177; 4° Hamilton (Mercedes), 161; 5° Webber (Red Bull), 148; 6° Rosberg (Mercedes), 126; 7° Massa (Ferrari), 90; 8° Grosjean (Lotus), 87; 9° Button (McLaren), 60; 10° Hulkenberg (Sauber), 39.

La classifica costruttori prima del Gp dell'India

1° Red Bull, 445 punti; 2° Ferrari, 297; 3° Mercedes, 287; 4° Lotus, 264; 5° McLaren, 83.

Le quote bwin

Vettel è a un passo, forse meno, dalla conquista del trionfo numero quattro. Ma chi lo ha seguito da vicino negli ultimi anni sa bene che il fuoriclasse della Red Bull non si limiterà a fare il compitino sulla pista di Greater Noida. Lo crede anche bwin, che infatti gli riconosce una quota relativamente bassa sia per la vittoria sia per la pole: 1,45. Per tutti gli altri, Alonso compreso, restano le briciole. Il ferrarista è considerato poco per il primo posto sul podio (12) e ancora meno per il primo posto sulla griglia (35). Qualche opportunità in più è concessa alle due frecce d'argento. La vittoria di Hamilton si gioca a 8, mentre la sua pole a 6. Per Rosberg, bwin prevede risultati tutt'altro che straordinari. Da qui, la scelta di appuntare il trionfo del tedesco a 25 e la pole a 10. Non succede, ma se succede.

Gli orari tv

Venerdì

Ore 10,30: prove libere 2, Sky Sport F1; differita RaiSport 1 dalle 22,35

Sabato

Ore 7,30: prove libere 3, Sky Sport F1

Ore 10,30: qualifiche, Sky Sport F1; differita Rai 2 dalle 15

Domenica

Ore 10,30: gara, Sky Sport F1; differita Rai 1 dalle 14,30

@dario_pelizzari

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