Formula 1

F1, Gp India, per Alonso vietato sbagliare

Vettel guida la classifica iridata con 6 punti di vantaggio sul ferrarista. Per Morosini, sarà una gara tutta all'attacco

Un gruppo di danzatrici indiane sulla pit lane nel primo giorno di prove (Credits: LaPresse)

Prendere o lasciare. Per Alonso e la Ferrari non è più tempo di pensare al domani, in attesa di novità che possano colmare le lacune del cuore e della macchina. Domenica mattina (diretta tv in Italia dalle ore 10,30), si corre in India il quart'ultimo gran premio della stagione. Il pilota spagnolo parte da un meno 6 in classifica rispetto al rivale di sempre, il tedesco della Red Bull Sebastian Vettel, nuovo monumento della F1 di qualità, protagonista assoluto di un finale di stagione che l'ha visto tagliare il traguardo da vincitore nelle ultime tre prove. Un fenomeno, praticamente imprendibile.

Alonso non può fare calcoli. Per puntare al Mondiale, deve fare meglio del suo avversario. In India, certo, ma anche nei prossimi gran premi. Il problema è sempre lo stesso: la differenza di prestazioni tra la Ferrari e la Red Bull. A cominciare dalle qualifiche, che non hanno quasi mai premiato gli sforzi della prima guida di Maranello. E allora, non resta altro da fare. Giocarsi tutto il possibile sperando che le cose vadano al meglio. E dimenticando, almeno per un momento, che nel 2011 il Buddh Circuit ha ospitato un Vettel formato campione: pole, vittoria e giro più veloce. Di tutto, di più.

"Non conosco bene il circuito, non l'ho mai visto di persona - dice a panorama.it Nestore Morosini, per alcuni lustri uno dei riferimenti della carta stampata per la F1 -. Ma prima di parlare del gran premio vorrei fare un plauso alla Ferrari che ha deciso di mettere la bandiera della Marina militare italiana sulla carrozzeria delle sue monoposto. Anche lo sport italiano interviene su una questione che mi sembra ridicola. Detto questo, so che il circuito indiano è molto impegnativo. Piace alla Red Bull, che in piste simili va molto forte. E penso che per Vettel e Alonso sarà una gara tutta all'attacco, perché non possono permettersi di attendere le mosse dell'avversario. In ogni caso, è innegabile che il destino di Alonso dipenda in modo diretto dai risultati del tedesco.

Nelle quattro gare che mancano alla fine della stagione, India compresa, Vettel può fare due primi posti, un secondo e un terzo. Mentre Alonso è obbligato a fare due primi e due secondi e non gli basterebbe nemmeno. Tutti e due dovranno guardarsi dalle mosse degli altri piloti. E parlo dei due della McLaren, Hamilton e Button, e finalmente dalla Lotus di Raikkonen...

Le premesse per la Ferrari non sono delle migliori. L'anno scorso Vettel ha dominato da quelle parti in lungo e in largo...

Beh, Vettel ha confermato che il circuito gli piace molto. Però le cose possono cambiare da un anno all'altro. Anzi, la F1 cambia in tempi strettissimi, da una settimana all'altra possono capitare cose diverse. In questo momento, è chiaro che la Red Bull parte favorita, ma può capitare di tutto. Certo, Vettel è a un passo dal vincere il Mondiale per la terza volta di fila, malgrado abbiano cercato di mettergli i bastoni tra le ruote in più di un'occasione. Adrian Newey (ndr, team principal della Red Bull) ha un cervello che supera di un milione di volte quello del presidente della Federazione e del suo capo tecnico. Non c'è gara...

Ieri in conferenza stampa, Vettel ha dichiarato: "Quando sei sullo schieramento di partenza e aspetti che il semaforo si spenga, conta fino ad un certo punto dove sei in classifica". E' cominciato il valzer degli scongiuri?

Non credo. Questo è il pensiero di tutti i piloti. Pronti e via e chi sta davanti fa il possibile per prendere il massimo vantaggio possibile su chi gli sta dietro. La classifica è una conseguenza, ma viene dopo. Quando sei sulla griglia di partenza, sicuramente non ci pensi. A gara in corsa, dai box possono dirti "Sei primo, fai attenzione, non correre rischi inutili", ma è un'altra cosa. Anzi, se la Ferrari avesse detto una cosa simile ad Alonso, l'anno scorso lo spagnolo avrebbe vinto il Mondiale. Invece, nulla, gli uomini di Maranello hanno applicato una tattica suicida.

Vero, ma è anche vero che Vettel non può contare su un compagno di squadra che giochi con e per lui. Webber ha già ribadito che lui vuole vincere e che quello che capita al tedesco a lui interessa relativamente...

Sì, ma se la Red Bull perde il Mondiale perché Webber gioca per conto suo altro che guai per il compagno di Vettel. Lo mandano a quel paese, ma scherziamo? In ballo, tra l'altro, non c'è soltanto il Mondiale piloti, ma anche quello dei costruttori. Dispetti di questo genere non sono certo tollerati. Chiaro, se Webber arrivasse primo e Vettel secondo, allora contenti tutti in casa Red Bull.

La Ferrari presenterà in India una monoposto riveduta e corretta rispetto alle ultime prove. Peccato che Alonso non si fidi più delle promesse e voglia provare per credere. "In concreto non abbiamo trovato soluzioni efficaci nelle ultime cinque gare", ha detto alla stampa...

Ritorno al mio pensiero primitivo. La Ferrari non ha Adrian Newey, fine del discorso. Il gap tra le due macchine deriva dalle soluzioni e le soluzioni sono un prodotto dell'intelligenza, che a sua volta è diretta conseguenza degli studi che sono stati fatti. Newey si è formato in Inghilterra, dove c'è una grande industria aeronautica che in Italia non c'è. Lo diceva sempre anche Enzo Ferrari. Newey è il numero 1, gli altri sono distanti e non poco.

Va anche detto però che probabilmente a fine giugno i tifosi della Ferrari avrebbero firmato per arrivare al Gp dell'India con la possibilità di giocarsi il titolo con la Red Bull...

Sì, è vero. Ma ci sono delle ragioni che spiegano quanto è successo. In Italia e a Valencia Vettel si è dovuto ritirare per guai meccanici. E la stessa cosa non è successa ad Alonso, che non è mai rimasto a piedi con la macchina vincente.

Chi la spunterà domenica?

Dico Button, potrebbe fare il gran colpo. Vettel e Alonso? No, niente previsioni su di loro. Sarebbe praticamente impossibile.

Nel frattempo, è terminata la seconda sessione di prove libere sul circuito intitolato a Buddha. Vettel primo a 1 decimo da Webber e a 6 da Alonso, terzo. Domani, ore 10,30, le qualifiche che potrebbero decidere una stagione.

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