F1, caso gomme: i piloti minacciano, la Pirelli concilia

In Germania, dove domenica prossima si correrà la gara numero nove della stagione, prende forma la protesta dei protagonisti del Circus. Alonso ottimista

Le gomme Pirelli alla prova del nove in Germania (Credits: Tom Gandolfini/AFP/Getty Images)

Dario Pelizzari

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Alla prossima, tutti fuori. Il sindacato piloti della Formula 1 ha risposto per le rime alla Pirelli, che ieri l’altro aveva detto la sua in merito alle forature a ripetizione di Silverstone. “Se scoppia un’altra gomma, ci ritiriamo in massa dal gran premio”, la sintesi raggiunta dai fuoriclasse del volante. Che non vogliono in alcun modo ripetere l’esperienza drammatica di domenica scorsa. Roba da film dell’orrore, per dinamiche e possibili sviluppi. Prima Hamilton, poi in rapida successione Massa, Vergne, Perez e Gutierrez.

Un’esplosione dietro l’altra e la preoccupazione che diventa paura. Perché a 300 km/h basta uno sbuffo e finisci a raccogliere margherite fuori pista. Con il rischio grande così di incrociare un’altra vettura e di farsi male davvero. Non è successo, ma poteva succedere. E questo è più che sufficiente per i piloti del Circus - che per definizione amano le sfide al limite, ma certo non la follia fine a se stessa – per fare fronte comune e minacciare uno stop che farebbe giurisprudenza. Ora o mai più.

“Siamo pronti a guidare al limite le nostre macchine, come facciamo sempre – si legge nel comunicato congiunto dei piloti – ma se si ripresenterà un inconveniente durante i giorni del Gp ci fermeremo immediatamente, perché non è il caso di mettere in pericolo le vite di piloti, commissari e tifosi”. Sicurezza, prima di tutto. Poi, tutto il resto, ecco cosa chiedono a gran voce i protagonisti della F1. Per capirsi, se da oggi a domenica prossima, nelle prove libere come in gara, si dovesse registrare un’altra foratura improvvisa, la Formula 1 rimarrebbe a piedi.

Macchine spente e fine dello spettacolo. Perché altro non si può fare. Da Nürburgring parte il segnale che ha già raggiunto la Federazione internazionale e la Pirelli. La nona prova del mondiale 2013 si svolgerà secondo programma, ma il confine è stato segnato: al primo cedimento delle gomme si spegneranno i motori. Per dare il via, lo sviluppo è prevedibilissimo, a polemiche a non finire fuori e dentro la pista.

La Pirelli ha le idee chiare. Secondo il fornitore ufficiale di pneumatici della F1, le ragioni delle esplosioni a ripetizione sul circuito di Silverstone sono fondamentalmente tre: l’inversione delle gomme posteriori, la bassa pressione garantita alle stesse su una pista che bolliva dal caldo, e i cordoli taglienti come rasoi. Ha detto la Pirelli: “gli pneumatici forniti quest’anno hanno una struttura asimmetrica e non sono progettati per essere interscambiabili”. Insomma, colpa delle scuderie, che non hanno prestato attenzione a un particolare che poteva costare caro e non solo in termini di danni alle vetture.

In merito alla pressione delle gomme: “sono state adottate pressioni eccessivamente basse o comunque inferiori a quelle indicate”. Anche qui, colpa dei team. Infine, i cordoli, particolarmente aggressivi in curve veloci, come la curva 4 di Silverstone, teatro della maggior parte delle rotture, che non a caso hanno interessato la gomma posteriore sinistra”. La Pirelli rimanda le accuse al mittente e gioca di anticipo. Per evitare nuovi problemi, ha deciso infatti di tornare al kevlar per le posteriori. Insomma, tutti tranquilli. Ora non potrà che andare bene. Anzi, meglio.

Fernando Alonso è ottimista. “So che sono state studiate delle modifiche – ha detto il fuoriclasse della Ferrari - speriamo che queste possano permettere a tutti noi piloti di correre in condizioni di sicurezza. In questo momento non possiamo fare pronostici perché nessuno le ha provate e non sappiamo quali e quanti benefici possano offrire". Dunque, si corre. Ma niente test, non per lo spagnolo, almeno. “Non ho alcuna intenzione di andare perché non sono veri test sulle gomme. Certo -  ha aggiunto Alonso - a decidere è il team. Se decideranno che devo andare a Silverstone, ci sarò”. Oggi il via alle prove libere. Comunque vada, non sarà un weekend come tutti gli altri.

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