Formula 1

F1, Gp Brasile: vince Hamilton e Rosberg è 2°, titolo rimandato

Sotto la pioggia di San Paolo, il britannico tiene aperta la lotta per il mondiale. Rischia grosso Raikkonen, Verstappen travolgente

hamilton-rosberg

Dario Pelizzari

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Non è stato a Città del Messico, non è stato a San Paolo, sarà ad Abu Dhabi. Dopo poco meno di tre ore e mezza di curve e attese, testacoda e pioggia, una pioggia infinita che ha condizionato pesantemente la gara, dal primo all'ultimo giro, la notizia che molti appassionati attendevano: il titolo piloti del campionato mondiale della Formula 1 verrà assegnato nell'ultima prova della stagione, che prenderà il via il 27 novembre sul circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. E' il giorno di Lewis Hamilton, che vince per la prima volta il Gp del Brasile (il britannico è il primo pilota nella storia della F1 ad aggiudicarsi 24 gare diverse) davanti al compagno di squadra Nico Rosberg e rimanda la questione iridata all'ultima tappa dell'anno, dove il tedesco dovrà fare del suo meglio e pure di più per difendere il vantaggio in classifica di 12 punti. 

 

In una gara interrotta a più riprese per i numerosi incidenti causati dall'aquaplaning (clicca qui per vedere quello che ha coinvolto Raikkonen), Rosberg ottiene il risultato sul quale avrebbe messo la firma alla vigilia del gran premio. Perché la pioggia che ha accompagnato la gara per tutta la sua durata non consigliava improvvisazioni da "Fuga per la vittoria" e perché l'obiettivo era comunque rimanere incollato ad Hamilton per impedirgli di guadagnare più punti del necessario. Traguardo raggiunto per gentile concessione della Red Bull, che perde lucidità nell'acqua di Interlagos e richiama ai box per il cambio gomme un indiavolato Max Verstappen, protagonista di una prova travolgente per coraggio e talento. Il giovanissimo pilota olandese sorpassa Rosberg due volte due, ma è costretto a ricostruire la sua gara per la discutibilissima scelta del suo team, convinto che Verstappen avrebbe fatto meglio con pneumatici intermedi. Meravigliosa la rincorsa del Max della lattina, che in pochi giri sovrasta la concorrenza con una prova da fuoriclasse e agguanta il podio tra gli applausi di tutti, anche dei rivali.

Altra gara da dimenticare per le Ferrari, che non riescono mai a mettere il sale sulla coda delle Mercedes. Sebastian Vettel perde il controllo della sua monoposto al giro 11 e si trova in un amen al 19° posto: chiuderà al quinto posto, senza acuti degni di nota. Raikkonen al traguardo non ci arriva nemmeno, fermato da un testacoda al giro 20 che per poco non si trasforma in tragedia. Per due ferraristi che non torneranno a casa con il sorriso, un ex ferrarista che ricorderà la gara di Interlagos per tutta la vita. Felipe Massa, fedele sostegno di Michael Schumacher negli anni d'oro della Rossa di Maranello, saluta i suoi tifosi tra le lacrime e gli abbracci di famigliari e amici di ieri e oggi nell'ultimo gran premio del Brasile della sua carriera. A fine stagione dirà addio alle corse e avrebbe tanto voluto congedarsi con un podio nella tappa di casa, ma la pioggia di San Paolo gioca un brutto scherzo anche a lui, costringendolo al ritiro. Il ritorno al box Williams, tra gli applausi del box Mercedes e Ferrari, il regalo di un ambiente che ha sempre voluto bene a un pilota che ha spesso messo il cuore davanti a tutto.

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