Alonso chiede 100 mln alla Ferrari

Secondo la 'Bild', il pilota asturiano, a Maranello dal 2010, avrebbe già dettato i numeri del suo rinnovo: 105 milioni di euro fino al 2019, prendere o lasciare. L'opinione di Zapelloni, Turrini e Terruzzi

Fernando Alonso, dal 2010 al volante della Ferrari – Credits: EPA/VALDRIN XHEMAJ

Dario Pelizzari

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La 'Bild' ne è sicura: Fernando Alonso avrebbe chiesto alla Ferrari 105 milioni di euro per guidare la monoposto del Cavallino fino al campionato 2019. Se le cifre dovessero essere confermate, si tratterebbe di un rinnovo che porterebbe nelle casse del pilota spagnolo (il cui contratto è in scadenza nel 2016), circa 35 milioni di euro all'anno, vale a dire 15 milioni in più di quanto guadagnerebbe oggi. Secondo il sito internet derapate.it , Alonso è già in cima alla classifica dei piloti più pagati della Formula 1. Con lui, sul gradino più alto del podio, ci sarebbe Lewis Hamilton, con 20 milioni di euro di stipendio stimato per il 2014. Seguono Jenson Button e Sebastian Vettel a quota 16 milioni, Nico Rosberg a 11 e Kimi Raikkonen a 10. Alonso e la Ferrari, un amore ancora possibile? Lo abbiamo chiesto a tre delle migliori firme della F.1: Umberto Zapelloni, Leo Turrini e Giorgio Terruzzi.

Alonso chiede, la Ferrari può permettersi di rispondere 'no, grazie'?

Zapelloni: “Alonso è uno dei migliori piloti in circolazione, ma come vediamo non basta per vincere. La cifra che chiede è spropositata considerando che Fernando ha appena compiuto 33 anni. Vettel e Hamilton firmerebbero probabilmente per molto meno… La Ferarri può permettersi di rispondere no grazie soltanto se ha nel cassetto il contratto con un altro top driver. Alonso oggi permette alla rossa di rendere di più di quello che vale, è il pilota che ha dato un senso a una macchina che di senso non ne ha, ma anche i suoi punti deboli: la qualifica, lo sviluppo della vettura, il giocare di squadra… Quella cifra mi sembra chiesta apposta per farsi dire di no…”.

Turrini: “Detto che le cifre di cui si parla devono ancora essere confermate, credo che Alonso abbia il sacrosanto diritto di chiedere ciò che vuole. Ma credo pure che la Ferrari, di fronte all'entità di un'eventuale richiesta economica delle proporzioni di cui si parla, avrebbe il sacrosanto diritto di rispondere di no. Sia chiaro, Alonso è un grandissimo pilota, in cinque anni al volante della Ferrari ha sempre cercato di ottenere il massimo. Per questo, merita di ottenere la gratitudine di tutti per quello che è riuscito a fare al volante della vettura. Tuttavia, anche se le cose negli ultimi tempi non stanno andando benissimo, guidare la Ferrari deve essere un onore per qualsiasi pilota. Sempre. E dunque ci sta che a Maranello, di fronte a cifre di questa entità, facciano un passo indietro”.

Terruzzi: “Comincio col dire che non mi basta la Bild per credere a uno scenario di questo tipo. Ciò detto, i soldi dei piloti della Ferrari sono caricati in grande parte sugli sponsor di Maranello. Non gravano direttamente sul team. Tornando alla domanda, sì, credo che la Ferrari abbia bisogno di Alonso come il pane. Per questo, ritengo possibile che il pilota spagnolo possa chiedere un compendio economico a fronte del fatto che non ha ancora avuto una macchina di prim'ordine. Come dire, ci sta che possa chiedere più soldi. Ci sono giocatori di calcio che ricevono stipendi da fuoriclasse senza esserlo. Al contrario di Alonso, che un fuoriclasse lo è davvero. Faranno la loro trattativa e vedremo come andrà a finire”.

Qualcuno dirà che Maranello farebbe bene a investire il denaro che spetterebbe al pilota spagnolo sullo sviluppo della monoposto, lasciando spazio a un protagonista al volante più giovane e meno impegnativo in materia di stipendio. Scenario praticabile, utile e, soprattutto, possibile?

Zapelloni: “Oggi un ingegnere fa la differenza più di un pilota. I mondiali più di Vettel li ha vinti Newey… Quindi meglio investirli su un tecnico… Il problema è che con le nuove regole non basta più un uomo per fare la differenza (vedi difficoltà Red Bull quest’anno), ci vuole tutto un reparto (motoristico)… Comunque se non si colma il gap tecnico (e di cultura) è inutile spendere tutti quei milioni per Alonso…”.

Turrini: “Penso che la Ferrari voglia capire se Alonso ha intenzione di legare il suo nome al Cavallino fino alla fine della sua carriera. Come fece Michael Schumacher, che rimase a Maranello per 11 anni. Se Alonso vuole procedere in questa direzione, credo che la Ferrari non abbia problemi ad andare avanti con lui. E' un'azienda che può permettersi di pagare il pilota e pure lo sviluppo della macchina. Le due cose non sono in contrasto. Anche perché credo che se Alonso dovesse rompere, verrebbe sostituito con un altro grande campione, che chiederebbe uno stipendio di tutto rispetto. Insomma, o tra Alonso e la Ferrari è un matrimonio a vita, oppure è meglio separarsi. Perché da quello che si dice sembra che il pilota spagnolo voglia rimanere a Maranello soltanto a patto di farsi pagare il sacrificio. Se le cose stanno così, be', meglio che prendano strade diverse”.

Terruzzi: “Sciocchezze. Sono due discorsi che non possono andare di pari passo. Non è che la Ferrari non ha una macchina vincente perché spende troppo per rubinetti, camicie e piloti. Spero che la Ferrari investirà sullo sviluppo della monoposto più di quanto ha fatto negli ultimi anni durante la gestione Domenicali. Ma non sono i soldi di Alonso a sottrarre energia alla ricerca. E poi, ripeto, stiamo parlando di un pilota che fa la differenza. Non di uno qualunque”.

Twitter: @dario_pelizzari

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