Alla conquista della Fed Cup
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Alla conquista della Fed Cup

A Cagliari le ragazze del tennis super favorite sulla Russia (senza le sue stelle)

Mettiamola così: se a Sara Errani (numero 7 del mondo) venisse disgraziatamente la falsa influenza, se Roberta Vinci (13) a metà match si ricordasse di aver lasciato il latte sul fuoco, se Flavia Pennetta (31) alla vigilia del match facesse indigestione di malloreddus, beh, allora la Russia avrebbe qualche probabilità di vincere la finale di Fed cup che andrà in scena sabato e domenica sui campi del tc Cagliari.

In conferenza stampa capitan Corrado Barazzutti ha tenuto il profilo basso («Non posso nascondere che siamo favoriti, ma nello sport non c’è niente di scontato, i conti si faranno solo alla fine e le mie giocatrici sanno perfettamente che non esistono risultati scontati») ma  la finale  di Cagliari, traslata in campo calcistico potrebbe essere un fantasioso Roma contro Padova. Uno scontro molto diverso dalla finale del 2007, quando l’Italia perse con la Russia della Kuznetsova. A Cagliari ci sarà  da una parte l’Italia delle titolari (eclusa Francesca Schiavone, che non senza strascico di polemiche ha rinunciato, lasciando campo libero alla Knapp) dall’altra la Russia delle riserve delle riserve delle riserve.

Niente Sharapova, infortunata, assenti pure Makarova, Petrova e Kuznetsova,  hanno detto niet pure Kirilenko, Vestina e Pavlyuchenkova più attratte dal Tournament of champion. In campo insomma, non ci sarà nessuna russa tra le prime 135  del ranking mondiale: la numero uno sarà Alexandra Panova, 136 del mondo, accompagnata da Alisa Kleybanova (183)   Irina Khromacheva (231) e dalle giovanissime Margarita Gasparyan (addirittura numero 317), 18 e 19 anni.

In questa 51esima edizione della Fed Cup l’Italia cerca il quarto titolo della sua storia tennistica dopo le vittorie del 2006 contro il Belgio e quelle del 2009 e del 2010 contro gli Stati Uniti orfani però delle sorelle Williams. Refrattarie anche loro alla Davis. Gli assenti, però, hanno sempre torto.

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