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"la Pallonata": la naja obbligatoria di Ronaldo

La Fifa paga i club per lo 'scippo' dei giocatori durante il Mondiale: 60 milioni di euro contro ricavi da diritti tv per 4 miliardi. Esattamente l'1,5% del business iridato

Raccontano che Blatter si sia rifugiato nel deposito dei soldi di Zurigo dopo aver firmato l'ultimo assegno. Un po' come Paperone, in cerca di consolazione tra i suoi dollaroni. Un bagno salutare per un uomo costretto a sganciare tutti insieme 60 milioni di euro per ripagare i club della gentile concessione dei giocatori prima, durante e dopo il Mondiale di Brasile. C'è da capirlo, povero Sepp. Abituato a tenersi stretto il malloppo, questa volta ha dovuto piegarsi a quei cattivoni di presidenti-sceicchi-magnati e imprenditori un po' scocciati di dover prestare 'aggratis' le loro stelle per un business senza rientri.

E poi 60 milioni non sono noccioline. Certo, la Fifa ha incassato dai diritti tv 4 miliardi di euro e a chi stipendia i top player (anche nei giorni del Mondiale) ne ha destinato solo l'1,5%. Ma questi sono discorsi che a Paperone-Blatter interessano poco. Lui preferiva il sistema di prima, quello in cui le nazionali chiamavano, i club pagavano e la Fifa incassava. Questo, che lo costringe a dare la mancia, lo tollera appena, ma in fondo è giusto così. Giochi a calcio? Rassegnati. Un po' come la vecchia naja, quando era obbligatoria. Cristiano Ronaldo, ad esempio, costa al Real Madrid 90mila euro al giorno (lordi). Il Portogallo e la Fifa li hanno avuti a disposizione per un mese alla modica cifra di 75.600. Perchè mai dovrebbero lamentarsi?

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