Ferrero, scuse su Pulvirenti: "Auguravo la morte al calcio malato"
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Ferrero, scuse su Pulvirenti: "Auguravo la morte al calcio malato"
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Ferrero, scuse su Pulvirenti: "Auguravo la morte al calcio malato"

Il presidente della Sampdoria chiarisce il "deve morire" detto al programma radiofonico "La Zanzara" e si scusa con il presidente del club siciliano

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero ha affidato all'Ansa la sue scuse dopo le polemiche scatenate sulle dichiarazioni rese al programma radiofonico "La zanzara". Il patron blucerchiato aveva sentenziato "deve morire" in riferimento ad Antonino Pulvirenti, presidente del Catania arrestato per le combine nell'ultimo campionato di serie B (la vicenda completa qui). Una frase che sarebbe stata male interpretata perché riferita al calcio malato e non al presidente del club siciliano. 

"Io ieri ho augurato la morte al calcio malato, non certo a persone fisiche: sono basito e dispiaciuto, perchè un conto è la situazione radiofonica della Zanzara un altro il testo scritto. In radio parli per battute ma certe parole, se scritte, poi vengono male interpretate. Io non ho nulla contro la persona fisica, non auguro la morte a nessuno perchè la vita è un valore impagabile. Non ce l'avevo con nessuno direttamente, anche perchè se avessi augurato la morte a qualcuno non avrei chiuso la conversazione dicendo che quel signore andrebbe preso a schiaffi tutti i giorni.

Il presidente blucerchiato mette così fine alle polemiche. "Intendevo dire che deve morire il calcio malato, di cui ancora paghiamo le conseguenze, da Calciopoli ad oggi. Abbiamo perso svariati milioni di spettatori: non è possibile che noi facciamo tanto per regalare ai nostri ragazzi uno sport pulito, e poi arrivano quattro straccioni che lo sporcano".

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