Ferrari: è sprofondo rosso
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Ferrari: è sprofondo rosso
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Ferrari: è sprofondo rosso

I conti non tornano: negli ultimi dieci anni solo in due occasioni (nel 2005 e 2009) le monoposto di Maranello hanno fatto peggio - I "top & flop" di Turrini

Sprofondo rosso. Tra le dune del Bahrain ha preso forma uno dei peggiori momenti della Ferrari negli ultimi dieci anni. Lo dice sottovoce il presidente del Cavallino, Luca di Montezemolo, che ha lasciato la pista a gara in corso “perché non c'era più nulla da vedere”. Lo fanno sapere a motori spenti i due piloti, Alonso e Raikkonen, che hanno preso coscienza di un gap prestazionale con le prime della classe difficilmente colmabile a stretto giro di posta. Lo confermano i numeri, che fotografano un avvio di campionato da mettere i brividi. Negli ultimi due lustri, soltanto due volte le Ferrari si era ritrovata in tasca dopo tre gare un bottino di punti (33) inferiore a quello messo da parte nel mondiale in corso.

Di male, in peggio. Nel 2009, la premiata ditta Raikkonen-Massa infila al volante della F60 uno scivolone dopo l'altro. Comincia malissimo (il pilota finlandese fa, nell'ordine, 15°, 14° e 10°, mentre il suo compagno di squadra non arriva al traguardo in Australia e in Cina e chiude 9° in Malesia) e finisce ancora peggio. Colpa di una molla che colpisce il pilota brasiliano nella sessione di qualifica del Gp dell'Ungheria e che per alcune ore toglie il respiro agli appassionati della Formula 1 di tutto il mondo. Massa se la caverà, si fa per dire, con una commozione cerebrale e una frattura nella zona sovraorbitale sinistra. Al suo posto, per chiudere la stagione, subentreranno prima Luca Badoer, poi Giancarlo Fisichella. Annus horribilis. Da dimenticare il prima possibile.

Nel 2005, l'altro salto nel buio. La Ferrari schiera al via del mondiale Michael Schumacher e Rubens Barrichello. La prima gara in Australia lascia il sospetto. Maranello decide di puntare ancora sulla macchina dell'anno precedente nell'attesa di sistemare la nuova vettura e i conti tornano. Barrichello arriva secondo dietro a Fisichella su Renault e Schumacher è costretto al ritiro per via di un incidente con Heidfeld. Insomma, si può fare. I guai arrivano nella corsa successiva. Perché la Ferrari non va oltre il settimo posto, raggiunto dal pilota tedesco con un ritardo di 1 minuto e 19 secondi su Alonso, primo sul podio. Barrichello? Deve fermarsi al 12° giro perché la F2004M firmata da Rory Byrne fa le bizze. A Maranello suona l'allarme rosso. Tanto che in Bahrain fa il suo debutto in pista la nuova F2005. Non potrà che andare meglio, si dirà. Sbagliato. Schumacher si ritira e Barrichello arriva 9°. Totale punti nelle prime tre gare: 27. Non un buon inizio.

I risultati delle prime tre gare del campionato negli ultimi 10 anni
(per il calcolo, è stato considerato il sistema di punteggio attuale)

2014

Ferrari 33 punti (meno 78 dalla Mercedes, meno 11 dalla Force India)

Alonso 26 punti (meno 28 da Rosberg): 4°-4°-9°

Raikkonen 7 punti: 7°-12°-10°

2013

Ferrari 73 punti

Alonso 43 punti: 2°-Ritirato-1°

Massa 30 punti: 4°-5°-6°

2012

Ferrari 37 punti

Alonso 37 punti: 5°-1°-9°

Massa 0 punti: Ritirato-15°-13°

2011

Ferrari 50 punti

Alonso 26 punti: 4°-6°-7°

Massa 24 punti: 7°-5°-6°

2010

Ferrari 76 punti

Alonso 37 punti: 1°-4°-13°

Massa 39 punti: 2°-3°-7°

2009

Ferrari 3 punti

Raikkonen 1 punto: 15°-14°-10°

Massa 2 punti: Ritirato-9°-Ritirato

2008

Ferrari 70 punti

Raikkonen 45 punti: 8°-1°-2°

Massa 25 punti: Ritirato-Ritirato-1°

2007

Ferrari 98 punti

Raikkonen 55 punti: 1°-3°-3°

Massa 43 punti: 6°-5°-1°

2006

Ferrari 38 punti

Schumacher 26 punti: 2°-6°-Ritirato

Massa 12 punti: 9°-5°-Ritirato

2005

Ferrari 27 punti

Schumacher 6 punti: Ritirato-7°-Ritirato

Barrichello 21 punti: 2°-Ritirato-9°

Twitter: @dario_pelizzari

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