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Federer e Del Potro nella storia delle Olimpiadi

Lo svizzero vince la semifinale più lunga dells toria finita 19-17 al terzo set

L'abbraccio in lacrime tra Del Potro e Federer a fine partita (Credits: REUTERS/Stefan Wermuth)

In mezzo al campo Roger Federer in lacrime che saluta il pubblico. Dall'altra parte Juan Matrin Del Potro, in lacrime. Tutt'attorno Wimbledon ed il pubblico in delirio. Quella che abbiamo visto per più di 4 ore non era un match del torneo dello slam, ma la semifinale del torneo olimpico di tennis. Il trionfo dello spirito olimpico.

Perché i due hanno davvero dato tutto, ma proprio tutto, proprio per quella medaglia d'oro, non per un montepremi milionario, un torneo dello slam o la classifica ATP. Ma per il podio la medaglia, il sogno di tutti gli atleti olimpici.

Alla faccia di chi non voleva e forse non vuole tutt'ora i professionisti dello sport alle olimpiadi sono proprio questi a regalarci le emozioni più forti. Non è stato un match bellissimo per tecnica e tattica. E' stato un martch però "epico", una battaglia tra due guerrieri spostati dai prati di Olimpia a Londra.

Federer, reduce un mese fa proprio dalla vittoria del Championship, ha sofferto, lottato, sudato e pianto come rararamente gli era capitato di fare su questa stessa erba; e lo ha fatto solo per la sua Svizzera. Non a caso, il primo gesto dopo il match point che gli ha consegnato il 19-17 decisivo, è stato baciare la bandiera posizionata all'altezza del cuore sulla maglia rossa.

Del Potro ha avuto dalla sua il calore dei tifosi argentini che non hanno mancato nemmeno per un secondo di sostenerlo. Dalla sua il rammarico di non aver chiuso l'incontro nel secondo set (perso al tie break), quando il suo avversario era in evidente difficoltà.

Il terzo set poi è uno di quelli destinato a finire diritto non solo nella storia di Olimpia ma in quella dello sport in generale. 137 minuti di battaglia, mentale e fisica. Una spesa assurda che forse costerà al vincitore l'oro (la finale, lo ricordiamo, è prevista per domani e tempo per recuperare non ce n'è) ma che nessuno dei due voleva perdere.

Ha vinto il più forte, il più esperto, il padrone di casa, di sicuro ha vinto lo sport, le Olimpiadi, la medaglia.

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