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Rugby Italia, ancora polemiche: sotto accusa il bilancio della Fir

Dopo le liti nel ritiro azzurro, è intervenuto a muso duro anche il numero uno del Cus Padova. Nel mirino, questa volta, i conti federali

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Gianluca Ferraris

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Dopo le polemiche della scorsa settimana su ingaggi e bonus della nazionale azzurra in vista del mondiale, faticosamente ricucite, adesso c’è chi vuole vederci chiaro anche sul bilancio della Fir, la federazione italiana della palla ovale, del quale tempo fa si era occupata anche questa riubrica.

Come stanno realmente le finanze del rugby italiano? Per nulla bene, secondo Roberto Zanovello, presidente del CUS Padova che da anni studia e analizza i conti e che in un’intervista al Gazzettino ripresa da onrugby.it, la principale testata di settore, non ci va tenero: “Dall’analisi dei bilanci emerge che l’enorme aumento di spesa è avvenuto impegnando tutti i contributi della federazione internazionale versati come acconti dei diritti del Mondiale (9 milioni nel 2013 e altrettanti nel 2014, ndr) e i circa 10 milioni di depositi bancari accantonati al 31 dicembre 2011. Ciò significa che nei primi due anni e mezzo della gestione Gavazzi sono state bruciate tutte le risorse lasciate a disposizione dalla gestione Dondi e i contributi della World Rugby. Si è speso tutto quello che si è trovato in più e adesso non ci sono soldi”.

Parole che sicuramente scateneranno non poche polemiche, anche perché Zanovello denuncia pure ritardi nel deposito di relazione di gestione, nota integrativa e relazione dei revisori dei conti.

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