Turrini: “Vettel cannibale come Merckx. Alonso? Bravissimo”
Turrini: “Vettel cannibale come Merckx. Alonso? Bravissimo”
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Turrini: “Vettel cannibale come Merckx. Alonso? Bravissimo”

Per il noto esperto della Formula 1, il quattro volte campione del mondo della Red Bull ricorda per determinazione e grinta il fuoriclasse belga della bicicletta. La Ferrari limita i danni con una grande prova del pilota spagnolo

Sebastian Vettel, sempre e soltanto lui. Sulla pista di Abu Dhabi, il tedesco della Red Bull ha centrato la settima vittoria consecutiva, eguagliando il primato, tanto per cambiare, di un certo Michael Schumacher (2004) e portando il suo bottino personale a 37 successi, a meno quattro da un'altra leggenda della Formula 1, Ayrton Senna. Vettel non corre, vola. L'ha fatto anche negli Emirati Arabi, terzultima tappa di un mondiale che ha già portato a casa. Partenza da killer e primo posto in solitaria, con tanti saluti a tutti gli altri, che al traguardo accusano distacchi abissali, al limite dell'imbarazzo. Troppo forte lui, troppo forte la sua Red Bull. Insomma, nulla di nuovo.

Nell'altra gara, invece, quella riservata a tutte le altre monoposto, tanti sorpassi e grandi emozioni fino alla bandiera a scacchi. Anzi, di più. Perché soltanto a corsa conclusa, la direzione gara ha fatto sapere che non avrebbe preso provvedimenti nei confronti di Fernando Alonso, protagonista di un sorpasso mozzafiato su Vergne all'uscita della corsia box. Dunque, Alonso quinto, dietro a Vettel, Webber, Rosberg e Grosjean, ma davanti a Di Resta, Hamilton e Massa. Poteva andare meglio (vedi classifica costruttori), ma considerando i risultati delle qualifiche c'è di che rallegrarsi.

“Oggi Fernando ha fatto una gara bellissima – spiega a panorama.it il noto giornalista Leo Turrini -. Penso che il pilota spagnolo abbia voluto dare una risposta a coloro che ormai da qualche tempo pensano che sia un problema per la Ferrari, perché non si impegna più come dovrebbe e si fa battere da Massa in qualifica. Io credo invece che nel deserto di Abu Dhabi abbiamo rivisto il samurai. Alonso aveva una macchina da quarta o quinta fila ed è riuscito ad arrivare quinto. Questo è l'Alonso che i ferraristi vogliono vedere sempre. E io con loro, ovviamente”.

La Mercedes ha guadagnato sette punti nella corsa per il secondo posto nel mondiale costruttori. Ora la classifica dice Mercedes 334, Ferrari 323. Undici punti in due gare, operazione sorpasso possibile?

“Per i tifosi e gli appassionati in generale, il secondo posto nel mondiale costruttori non significa assolutamente niente. Per le scuderie, invece, è qualcosa di più e la gara di oggi l'ha dimostrato. Mercedes e Ferrari si sono date battaglie fino all'ultima curva. Ci sono in ballo sette milioni di euro, non proprio due lire, ma comunque vada non pregiudicherà in alcun modo la stagione 2014. I team di altissimo livello non finiscono nei guai per così poco. Ciò detto, non è ancora detta l'ultima parola. Nelle ultime due gare del campionato, la Ferrari può ancora fare suo il secondo posto. Nel frattempo, non possiamo che sperare a Maranello riescano a trovare la strada per confezionare una monoposto competitiva per il prossimo anno”.

Prima dell'inizio della gara Vettel è entrato nel box Ferrari. A qualche tifoso della Rossa sarà venuto il batticuore.

“Vettel ricorda sempre di più il fuoriclasse del ciclismo Eddy Merckx. Quest'ultimo è stato battezzato 'il cannibale' perché anche quando aveva mezz'ora di vantaggio in classifica generale faceva il possibile e pure di più per vincere la tappa di giornata. Non si rilassava mai. Come Vettel, che ha corso come un indemoniato dall'inizio alla fine della gara. Il pilota tedesco non è sazio, è un maniaco della perfezione, non può che meritare tantissimi complimenti. Vettel al box Ferrari? Io spero che sia un prologo. Magari un training. Vettel non ha mai avuto un rapporto di cattivo vicinato con la Ferrari. A Maranello sanno tutti benissimo che il tedesco è un grandissimo campione. Non è mai stato visto come un nemico, piuttosto come un avversario difficilissimo da battere. Vedremo se presto o tardi si realizzerà il sogno di tanti tifosi del Cavallino, vale a dire vedere entrare Vettel nel box Ferrari. Sì, ma con la tuta rossa”.

A fine gara, Domenicali ha ribadito con onestà uno dei grandi problemi della Ferrari degli ultimi anni. “Dobbiamo riuscire a partire più avanti in qualifica”, ha dichiarato il direttore della gestione sportiva di Maranello. Detto che la macchina non è da pole position, spesso si ha la sensazione che Alonso potrebbe fare meglio.

“Che la Ferrari abbia un deficit di velocità sul giro secco non ci sono dubbi. Le cose vanno così da almeno quattro anni. Stiamo parlando di un problema tecnico indiscutibilmente reale. E' anche vero però che Fernando non è mai stato un fulmine in qualifica. Alonso dà certamente il meglio di sé in gara, sulla distanza. Ma questo non significa che se la Ferrari parte dalla quinta fila la responsabilità sia del pilota. Perché Massa non hai mai fatto così tanto meglio da far pensare che il problema fosse il suo compagno di squadra. Non mischiamo le pere con le mele. C'è un problema di competitività della macchina e questo è un fatto. Va bene, Alonso non è mai stato un fenomeno il sabato, ma è in buona compagnia. Non sono mica stati tutti come Senna e Vettel nella storia della F1. Si vince anche partendo dietro”.

Pronti e via e Raikkonen, partito ultimo, è finito a raccogliere margherite. Lo vedremo in pista nei prossimi due gran premi? Il rapporto con la Lotus pare che sia arrivato ai minimi termini.

“Be', quanto è successo in partenza non è colpa sua. Partiva ultimo e ha provato il tutto per tutto. Ma forse varrebbe la pena di chiedersi perché si trovava in fondo alla griglia dopo aver concluso la qualifica davanti a Grosjean. I commissari di gara l'hanno retrocesso in ultima posizione perché il fondo della sua monoposto non era regolare. Bene, lo dice il regolamento. Peccato che la stessa cosa sia successa qualche gran premio fa alla Lotus del suo compagno di squadra e in quel caso non è stata decisa alcuna sanzione. Le giurie cambiano e cambiano anche i giudizi. Va bene, non importa. Io sono felice che la Ferrari abbia deciso di puntare sul finlandese per la prossima stagione. Se lo vedremo ancora a bordo della Lotus? Da quello che so, il pilota e i vertici della scuderia hanno trovato un accordo per chiudere la faccenda dei mancati pagamenti. Che arriveranno prima di mercoledì prossimo. Altrimenti, Kimi non correrà gli ultimi due gran premi. Come dargli torto, non vede un euro dall'inizio dell'anno”.

Twitter: dario_pelizzari

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