Così Cavani si presenta al Psg

"Volevo un grande club, ora vinciamo": queste le parole (in italiano) dell'attaccante alla presentazione ufficiale. Per lui maglia n°9

Cavani posa con la sua nuova maglia

Matteo Politanò

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L'investimento più alto nella storia del calcio francese, Edinson Cavani, inizia la sua avventura con il Paris Saint Germain facendo indispettire i giornalisti di mezzo mondo. La conferenza stampa di presentazione con la nuova maglia era inizialmente fissata per le 16 ma si è dovuto aspettare oltre un'ora e mezza per il primo giorno di scuola dell'ex idolo del San Paolo. Cavani ha firmato un contratto quinquennale da 10 milioni netti l'anno diventando il giocatore più pagato nella storia della Ligue 1 tra le perplessità dell'opinione pubblica.

Nel frattempo fanno discutere le dichiarazioni del presidente partenopeo De Laurentiis sul suo ex pupillo: "Se non ci fosse stata la clausola rescissoria, non glielo avrei venduto neppure a 70 milioni". Cavani ha scelto la maglia numero 9 e affrontato la conferenza insieme al presidente del club Nasser Ghanim Al-Khelaïfi che ha preso la parola per primo: "Dispiace per il ritardo ma non è stata colpa nostra, sono contento di annunciare l'arrivo di Cavani per cinque anni. Ringrazio anche Leonardo per aver finalizzato il contratto, abbiamo firmato cinque minuti prima della presentazione. Tutti conoscono Cavani e tutti lo volevano e da oggi è un nostro giocatore. E' stato il miglior cannoniere del campionato italiano e spero si possa confermare qui permettendo al nostro progetto di continuare".

La parola è poi passata a Cavani: "Voglio ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questa operazione, inoltre voglio ringraziare la gente di Napoli. Io avevo bisogno di questa grande squadra, vengo con molta voglia e per vincere qualcosa di importante. E' un progetto molto ricco e ambizioso, sono un giocatore molto competitivo e questo è un club dove molti giocatori vorrebbero essere, per me la Champions League è un obiettivo e un'ambizione". L'uruguaiano ha parlato in italiano rispondendo alle domande dei giornalisti: "E' l'anno del mondiale e sono contento di giocare al fianco di una punta come Ibrahimovic. Possiamo vincere insieme, spero di poter formare un ottimo tandem d'attacco con lui". Un pensiero anche sull'addio di Leonardo: "So che ha vissuto un momento difficile e spero che possa risolvere, ma io non ho mai avuto dubbi sulla scelta di venire qui. So che è una realtà che vuole vincere e io mi sento pronto". 

I giornalisti francesi hanno poi fatto riferimento alle dichiarazioni di De Laurentiis chiedendo al presidente parigino i retroscena dell'addio al Napoli: "Penso che non sia stato un trasferimento facile. Capisco la sua posizione, Blanc e Leonardo hanno lavorato duro per finalizzare il contratto ma il loro grande lavoro è andato a buon fine. Penso che Edinson renderà molto felici i nostri tifosi. E' il trasferimento più importante della nostra storia, abbiamo lavorato anche per rafforzare ulteriormente la nostra rosa e non ci fermeremo al nostro nuovo numero nove". Lavezzi fondamentale nella mediazione? "Conosco sia lui che Pastore, anche Lugano. Questo è stato molto importante per me, avevo più contatti con Lugano che con il Pocho e sono sicuro che mi daranno una mano per ambientarmi in una realtà nuova e in una città nuova. Ai tifosi parigini dico che ho voglia di giocare e vincere, sono pronto a dare tutto per questo club". 

Nella nuova Ligue 1 ci saranno tanti attaccanti di alto profilo, come Falcao e Ibrahimovic. "Sono grandi attaccanti, la nostra ambizione è quella di segnare il più possibile. So che il prossimo campionato sarà molto bello e spero di fare tante reti nel campionato francese". Tornando sul tema mercato si è anche parlato della situazione Marquinhos: "Abbiamo appena annunciato Cavani ma non siamo nella posizione di parlare degli altri acquisti. Questo è il nostro modo di lavorare. Durante le trattative cerchiamo di parlare il meno possibile". 

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