Ronaldo, l'uomo d'oro che non vince mai

Il Real Madrid lo pagherà 17 milioni (Messi solo 16), ma guadagna più con gli spot che con il calcio. Tutto per una Liga e poco più... - CALCIOMERCATO IN DIRETTA

Ogni mattina Cristiano Ronaldo si sveglia e sa qualunque cosa gli accada, che sia estate o inverno, debba andare ad allenarsi, giocare una partita o godersi un po' di vacanza, il suo conto in banca si arricchirà di 46.575 euro. Netti. Solo dal momento in cui apre gli occhi a quando avrà fatto doccia e colazione saranno già 1.940, quanti ne guadagna un dirigente di banca in un mese. Numeri che servono a provare a dare un senso al mostruoso rinnovo di contratto che CR7 ha siglato con il Real Madrid fino al 2018 e che lo porta con i suoi 17 milioni di euro netti a stagione a essere il giocatore più pagato al mondo dopo Eto'o, che dai russi dell'Anzhi riceve ogni anno uno stipendio da 20. Ma questa è un'altra storia.

Non c'era modo migliore di farsi passare il mal di pancia che ha tenuto in allarme il mondo delle merengues nell'ultimo inverno. Ronaldo triste, poco valorizzato, in lite con Mourinho e con metà dei compagni di squadra. Ronaldo attirato dall'idea di tornare in Inghilterra o di cedere alle lusinghe degli sceicchi che lo volevano a Parigi. Il tema ha tenuto banco per mesi agitando il sonno di Florentino Perez che aveva giurato che CR7 sarebbe rimasto a vita a Madrid. Per rispettare la promessa ha coperto il portoghese d'oro: quando nel 2018 Ronaldo lascerà la Spagna e forse il calcio avrà incassato dal Real stipendi per quasi 135 milioni di euro (netti) che con le stagioni al Manchester United lo porteranno vicino alla favolosa quota di 200 milioni con una progressione impressionante. Ferguson lo pagava 6,7 nell'ultima stagione con i Reds, Perez gli raddoppiò lo stipendio nel 2009 e ora ha rilanciato spingendosi dove nessun altro poteva arrivare.

Ovviamente l'uomo d'oro del calcio mondiale non si fermerà qui. L'accordo con il Real Madrid è molto complesso e prevede anche che Ronaldo mantenga il 60% dei diritti di immagine lasciando al club il restante 40%. Secondo la tradizionale classifica di France Football, l'industria-Ronaldo fattura ogni anno circa 30 milioni di euro di cui oltre la metà per marketing, sponsor e partnership. Ha un contratto con la Nike da 24 milioni che scade nel 2014, è stato testimonial di Giorgio Armani e la sua effige compare su decine di prodotti oltre a essere uno dei marchi più ricercati per sponsorizzare i videogiochi a diffusione planetaria: si è legato a Pro Evolution Soccer nelle ultime due stagioni.

Voleva essere pagato più di tutti e, Eto'o a parte, ce l'ha fatta. Messi si è fermato a quota 16 milioni firmando nello scorso inverno il suo rinnovo con il Barcellona. Poi viene Neymar (15 milioni) e via via tutti gli altri: Ibrahimovic ne prende dal Psg 14,5, Falcao 14 dal Monaco, Rooney 13,8 dal Manchester, mentre il City ne garantisce 13,5 al Kun Aguero e 13 a Yaya Touré. L'ultimo rialzo ha spinto Thiago Silva fino alla stratosferica cifra per un difensore di 12 milioni netti. La top ten finisce qui. L'Italia rimane a distanza di sicurezza se si considera che il giocatore più pagato della serie A è De Rossi (6 milioni fino al 2017) davanti a Tevez (5,5) e Totti (5).

Non è detto che sia un male. Se nel 2009 il Real Madrid si era potuto permettere il lusso di raddoppiare lo stipendio di Ronaldo offrendogli 12 milioni contro i 6,7 percepiti allo United era soprattutto grazie alla famigerata ley Beckham, per la quale l'ingaggio di CR7 costava al lordo solo 15 milioni. Ora la crisi ha cancellato questo privilegio e la firma che, secondo alcune indiscrezioni, il giocatore ha apposto un mese fa sul nuovo contratto, peserà sui bilanci del Real per 35 milioni all'anno. Una montagna di soldi insostenibile per tutti: le top italiane (Inter, Milan e Juventus) hanno un monte stipendi intorno ai 100 milioni di euro. Ronaldo da solo ne copre circa un terzo.

Ovviamente chi vuole può farsi avanti per provare a strapparlo al Real Madrid. La clausola rescissoria è stata confermata e anche quella è da record: un miliardo di euro. Non basterà, però, per portarlo via dal Bernabeu. Come ha ben spiegato il presidente del Barcellona Rosell fissando il prezzo immaginario per Messi, infatti, in caso di pagamento il club che acquista si deve fare carico anche del 56% di tasse. Chi vuole CR7 da oggi deve staccare un assegno da 1,6 miliardi di euro, quanto una finanziaria. Non accadrà. Ronaldo chiuderà la sua carriera a Madrid e cercherà di unire i record personali a qualche vittoria di quelle che contano.

Il paradosso è questo. Il giocatore d'oro ha un palmarés con il Real Madrid che non giustifica il suo stipendio. La montagna di gol (202 in 199 partite giocate) ha partorito il topolino di una Liga, una Copa del Rey e una Supercoppa. Il suo anno magico è stato il 2008 quando ha alzato Champions, Premier League, Coppa del Mondo, Pallone d'Oro e Fifa World Player. Giocava nel Manchester United e prometteva di diventare il giocatore più vincente della storia. Non è andata così. Cristiano Ronaldo si è abituato ad arrivare secondo dietro a Messi. Adesso ha almeno una cosa in cui è riuscito a battere l'argentino.

© Riproduzione Riservata

Commenti