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Conte, no al patteggiamento. La reazione dei tifosi

La Disciplinare ha considerato "non congrua" la proposta presentata dai legali del tecnico bianconero. Ecco cosa pensa il tifo organizzato della Signora

Conte rischia di rimanere lontano dai campi fino a fine anno (Credits: Jonathan Moscrop - LaPresse)

Nuovi guai per Antonio Conte, tecnico della Juventus. La Disciplinare, riunita da stamattina a Roma per valutare le proposte di patteggiamento presentate dai legali dei tesserati coinvolti nell’inchiesta sul calcioscommesse, ha deciso di rigettare l’ipotesi di squalifica che gli avvocati di Conte avevano concordato con il procuratore federale Palazzi. Squalifica che prevedeva uno stop di 3 mesi e una sanzione di 200 mila euro, da destinare ai terremotari di Umbria ed Emilia. Per i giudici della commissione, il patteggiamento proposto “non è congruo”. Che significa che ora la pratica ritorna ai legali che devono decidere come muoversi. Possono presentare una nuova ipotesi di accordo, oppure possono scegliere altre strade. La prima, quella della ricusazione dei giudici e dello stralcio della posizione di Conte, sembra che non abbia sortito gli effetti sperati.

Con la decisione della Disciplinare, Conte rischia ora di rimanere fuori dai giochi fino alla fine del 2012. Per la Juventus, si tratta evidentemente di un danno di tutto rispetto, considerando che il club aveva deciso di arginare la squalifica del proprio allenatore nominando al suo posto un tecnico a tempo. Quelle che seguono sono le reazioni di alcuni referenti dei club bianconeri che abbiamo contattato per raccogliere la risposta del tifo juventino alla bocciatura dei giudici guidati da Sergio Artico.

Pierluigi Di Lorenzo, Juventus Club Bologna

“Paragoniamo Carobbio e Conte, il patteggiamento di Carobbio è stato accolto 4 mesi, quello di Conte no. Non sembra che ci sia qualcosa che non torni? Sembrerebbe un modo di estorcere piu soldi alla Juve. Richiesta piu congrua significa o piu mesi o piu denaro. Resto sempre dell'avviso che la giustizia sportiva è sommaria e approssimativa e quindi certamente non giusta”.

Marco Ferin, Juventusiasmo club, provincia di Torino

“La giustizia sportiva è mal strutturata, mal governata e mal gestita. Le indagini incomplete del 2006 ne sono una prova. Dal punto di vista teorico non sono d'accordo con la scelta di Conte, se si ritiene veramente innocente. Dal punto di vista pratico non si intravvede altra via di uscita che il patteggiamento. Giustizia sommaria, testimoni inaffidabili, tempi ristretti, non costituiranno mai le garanzie di cui un imputato deve godere”.

Magda Cera, Juve6grande Club Doc, Cuneo-Fossano-Savigliano

“Cercasi nuovo allenatore per i campioni d’Italia!!!”.

Piero Nisi, Juventus Club Nord-Est bianconero, Friuli Venezia Giulia

“Lo immaginavo, quando toccano la Juve vogliono distruggere tutto, siamo con la società. Qualsiasi decisione prende per noi va benissimo”.

Andrea Scilipoti, Juventus Club Doc Primo Amore Torino

“Continua l'accanimento solo contro la Juve. Indagato Conte per l'accusa di un personaggio dichiarato attendibile in netto contrasto con altri atleti dello stesso Siena che dichiarano il contrario. Indagato dell'Udinese il solo Pepe (juventino). Indagato il solo Bonucci della difesa del Lecce. Ranocchia (interista) dello stesso reparto della difesa, neppure sfiorato. Palazzi che in un bar campano dichiara apertamente che si schiererà contro gli juventini. Peccato che qualche juventino locale avendolo ascoltato si sia prontamente attivato e lo stesso abbia dovuto ricorrere alle forze dell'ordine... e non parliamo delle intercettazioni di Calciopoli. E' veramente una cosa scandalosa... che escano solo ora certe dichiarazioni relative agli ordini di insabbiamento ricevuti dai dirigenti milanesi. Evidentemente facciamo di nuovo paura. Non sono riusciti a distruggerci”.

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