Conteleaks: i migliori 11 italiani della 21a giornata
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Conteleaks: i migliori 11 italiani della 21a giornata

Da Consigli a Quagliarella, ecco i giocatori che si sono guadagnati una potenziale chiamata dal ct dell'Italia

Un po' per gioco, un po' per necessità di accendere i riflettori sui giocatori made in Italy visti i tempi di magra del calcio italiano, proponiamo la formazione che il c.t. della Nazionale, Antonio Conte, manderebbe in campo se dovesse scegliere i suoi alfieri basandosi soltanto sulle prestazioni nell'ultimo turno di campionato. Tra le stelle acclamate, alcuni giocatori che hanno dimostrato sul campo di avere i numeri per indossare l'azzurro. Il modulo? Squadra che vince, non si cambia: si inizia con il 3-5-2, poi si vedrà. 

Andrea Consigli (Sassuolo)

GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images

Avete presente il Sylvester Stallone nei panni del capitano Robert Hatch in “Fuga per la vittoria”? Una saracinesca, un muro. L'Inter incerottata di Mancini tira da ogni dove, a onor del vero più per disperazione che per intuizione, e lui, Consigli, meglio, Hatch, para la qualsiasi. L'intervento su Dodò è da applausi a scena aperta.

Cristian Zaccardo (Milan)

ANSA/DANIELE MASCOLO

Da giocatore con la valigia sempre pronta sotto il letto a uomo simbolo della riscossa, per ora appena abbozzata, della truppa rossonera. Tirato fuori dall'armadio per questione di numeri, alla prima presenza in campionato il difensore di Formigine fa il diavolo a quattro. Dietro chiude tutti gli spifferi e davanti gioca (e produce) come e più di un bomber. Nell'ordine: si procura il rigore, segna un gol che l'arbitro non concede per fuorigioco, quindi segna, questa volta davvero, la rete che strappa il sorriso anche a Galliani. Merito suo o demerito di Pippo (Inzaghi)?

Giuseppe Biava (Atalanta)

ANSA/PAOLO MAGNI

Un'altra partita da incorniciare dopo quelle contro il Cagliari all'andata e il Milan. Biava assorbe e macina, e lotta. Come altro non si potesse e dovesse fare. Certo, segna anche la rete che toglie il sorriso a Zola, ma rispetto al tantissimo lavoro svolto durante tutta la gara, è un di cui da registrare con piacere ma non con eccessiva sorpresa.

Emiliano Moretti (Torino)

ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Non c'è due senza tre, quattro, cinque, sei, sette. Ricordate come sono andate le cose domenica scorsa nella tana dell'Inter? Ecco, ci risiamo. Per l'ennesima volta nel corso della stagione, il giocatore di Ventura raccoglie consensi e assensi al termine di una gara giocata col cuore e con i piedi, ma soprattutto con tanto cervello. Ineccepibile in difesa, quando si propone nella trequarti avversaria non lascia mai che l'istinto prevalga sulla ragione. Se non sei Messi, la mossa che vale una carriera. 

Franco Brienza (Cesena)

ANSA/PASQUALE BOVE

Va bene, l'ex schiacciasassi della Reggina ha ormai raggiunto le 35 primavere e la Nazionale, si sa, è roba per giovani, soprattutto quando si inizia un nuovo corso. Epperò, numeri alla mano, Franco da Cantù, continua a snocciolare prestazioni da puro fenomeno. Sui calci da fermo, può dare lezioni a moltissimi big della prima ora. Cesena dipende da lui. Ora più che mai.

Antonio Nocerino (Parma)

GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images

Strana la vita. Fuori e dentro un campo da calcio. Messo all'indice dal Milan, quindi dal West Ham, infine dal Torino, vola in una città prossima al tracollo con la speranza di invertire la rotta e far capire che a 29 anni ne ha ancora per tutti. Contro la sua ex squadra, dà del tu a Palladino come se lo conoscesse da sempre e quando gli arriva suoi piedi il pallone che vale un mezzo sogno, non sbaglia. Onore al merito.

Marco Benassi (Torino)

ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Un motoscafo di quelli che sfrecciano al largo con l'ambizione di trasformarsi in missili acqua-aria. Non si ferma mai, il gioiellino dell'Inter fatto uomo e giocatore. Si spende in ogni dove per tappare i buchi davanti alla difesa e riparte col turbo per innescare gli attaccanti col piglio di chi la sa lunga. Vero, sbaglia un paio di conclusioni che un vero bomber non avrebbe probabilmente fallito. Ma il suo lavoro nella doppia fase è da 7 in pagella. 

Nico Pulzetti (Cesena)

ANSA/PASQUALE BOVE

Non è un giocatore da prima fila. Da virtuosismi in punta di tacco o da intuizioni strappapplausi. Pulzetti è uomo da rodeo, da trattoria più che ristorante, da concerto rock più che da opera. In campo, si veste da tornado e morde tutto ciò che si muove. E i risultati del suo pedalare sono sotto gli occhi di tutti. Corri, Forrest, corri.

Simone Missiroli (Sassuolo)

ANSA/ELISABETTA BARACCHI

Un frullatore, un condensato di delizie e di saggezza tattica da consigliare a Conte perché altro non si potrebbe fare. Sbatte e si sbatte per tutta la partita, di fioretto e di ascia, contro tutto e tutti. Se il Sassuolo decolla, il merito è anche e soprattutto suo. 

Simone Zaza (Sassuolo)

ANSA/ELISABETTA BARACCHI

C'è da chiedersi se un giocatore del suo talento possa trasferirsi in una grande squadra (vedi Juventus) per prendere posto in panchina. Come uno dei tanti, utile ma non indispensabile. Contro l'Inter, è l'uomo in più di Di Francesco. Segna un gol dei suoi, bellissimo, e poi chiude i conti incassando il rigore che vale tre punti. Zeta come zucchero.

Fabio Quagliarella (Torino)

ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Tre gol tre. Uno di fila all'altro. E non nella porta presidiata da una squadretta di seconda fascia, bensì in quella della Samp regale e cinematografica che tanti consensi ha raccolto fino al crollo di ieri. Opportunista nella prima rete, freddo e cinico dal dischetto, straripante nella terza, quando schianta un povero diavolo (Regini) e spara senza pietà su Viviano. La Juve ha scelto di cederlo, ma avrebbe potuto essere il miglior vice-Tevez possibile.

La panchina (lunga)

Manolo Gabbiadini, Napoli ANSA/ NICOLO' ZANGIROLAMI

Portieri: Sportiello, Perin, Buffon, Marchetti


Difensori: Zappacosta, Rugani, Vitiello, Cannavaro, Longhi


Centrocampisti: De Feudis, Croce, Valdifiori, Poli, Bolzoni, Biondini


Attaccanti: Cerci, Gabbiadini, Belotti, Berardi, Sansone, Di Natale

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