Conteleaks: i migliori 11 italiani della 18a giornata
Conteleaks: i migliori 11 italiani della 18a giornata
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Conteleaks: i migliori 11 italiani della 18a giornata

Da Izzo a Totti, ecco i giocatori che si sono guadagnati una potenziale chiamata dal ct dell'Italia

Un po' per gioco, un po' per necessità di accendere i riflettori sui giocatori made in Italy visti i tempi di magra del calcio italiano, proponiamo la formazione che il c.t. della Nazionale, Antonio Conte, manderebbe in campo se dovesse scegliere i suoi alfieri basandosi soltanto sulle prestazioni nell'ultimo turno di campionato. Tra le stelle acclamate, alcuni giocatori che hanno dimostrato sul campo di avere i numeri per indossare l'azzurro. Il modulo? Squadra che vince, non si cambia: si inizia con il 3-5-2, poi si vedrà. 

Marco Sportiello (Atalanta)

ANSA/PAOLO MAGNI

Sempre più bravo, sempre più garanzia di un progetto – quello della cantera bergamasca - che merita applausi a scena aperta. In avvio di partita, nega la gioia del gol al suo ex compagno di squadra Schelotto, e quando viene chiamato in causa timbra il cartellino con la sicurezza dei primi della classe. La risposta netta e definitiva a chi da qualche tempo pensa che l'Italia del pallone non produca più portieri da samba. 

Matteo Darmian (Torino)

ANSA / ANDREA DI MARCO

Vero, il De Sciglio di questi tempi è una nuvola di dubbi e misteri da mettere paura soltanto ai ragazzini, ma lo stantuffo granata si permette di fare di più, cancellandolo dalla gara in un amen e asfaltando la fascia sinistra con un'autorità che manco i più grandi. Corre, corre e corre ancora, come se avesse una riserva d'ossigeno sotto la maglietta. Il palo gli nega la gioia del gol. 

Armando Izzo (Genoa)

ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Per un giocatore che si è fatto le ossa sui campi di provincia, il primo gol nella Seria A vale più di un giro di campo tra gli applausi. In più, c'è tutto il resto, ovvero una prova maiuscola al centro della difesa rossoblù a contenere le folate offensive dei pezzi da novanta con i colori dell'Inter. Ottimo e abbondante. 

Davide Brivio (Hellas Verona)

ANSA/ FILIPPO VENEZIA

Non un marziano, ché i piedi non sono da fuoriclasse da esportazione, eppure con lui a governare la fascia sinistra in entrata e in uscita, il Verona seduce e incassa, trattiene e fulmina. Talvolta, la quantità vale come e più della qualità a intermittenza.

Davide Zappacosta (Atalanta)

ANSA/ PAOLO MAGNI

Eccolo il Lichtsteiner di Sora che il c.t. della Nazionale presto o tardi renderà immortale con una maglia azzurra da titolare. Del micidiale fluidificante svizzero, Zappacosta ha la saggezza tattica, la corsa infinita e la capacità di raggiungere il fondo per servire in mezzo palloni d'oro agli attaccanti. Il gol? Al piacere, quello vero, non c'è mai fine. 

Stefano Mauri (Lazio)

ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Un capitano (Mauri) tira l'altro (Totti) e lo spettacolo è servito. Per il giocatore agli ordini di Stefano Pioli, tanta, tantissima qualità, proposta con la solita eleganza nei modi e nei contenuti, e poi il gol che si vorrebbe continuare a vedere per ore tanto è bello. A 35 anni, un'altra pagina da ritagliare e conservare con cura. 

Francesco Lodi (Parma)

ANSA/ FILIPPO VENEZIA

Finalmente, Ciccio. Nella gara in cui l'Italia del pallone ha fatto festa grazie al certificato di nascita dei suoi protagonisti, l'ex funambolo di Catania è tornato a fare festa con un gol dei suoi su punizione, che pure se non determinerà la partita di Verona, restituisce un minimo di speranza e fiducia all'ambiente crociato. Giocasse sempre così, altro che miracolo. 

Mattia Valoti (Verona)

ANSA/VENEZIA FILIPPO

Sette minuti con la Roma, 10 con la Sampdoria, 10 con l'Udinese, infine 23 con il Parma. Nei primi 50 minuti di Serie A del vicentino figlio d'arte si condensa una carica di promesse per il domani che verrà da far girare la testa. Entra al posto di Sala al 67' e fa in tempo a confezionare l'assist vincente per Toni e a regalarsi a uno sbuffo dal termine la gioia della prima perla nel massimo campionato. A 21 anni, tanta, tantissima roba. 

Manuel Pasqual (Fiorentina)

ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Di tutto, di più. Apre il ballo di Firenze con un gol che mamma mia, restituisce la cortesia dell'assist a Cuadrado in occasione della rete del 3-2 al Palermo, quindi compie il mezzo miracolo di spedire in gol anche Gomez, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Sulla fascia sinistra, è un Freccia rossa colmo di passione. Viva i veterani, se questi sono i risultati.

Francesco Totti (Roma)

ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

Cosa c'è ancora da aggiungere al profilo di un campionissimo che non perde l'occasione per dimostrare di essere uno dei migliori calciatori di casa nostra degli ultimi quattro lustri? Le due prodezze contro la Lazio nel derby, l'ennesimo regalo al popolo del pallone. Prosit!

Luca Toni (Hellas Verona)

ANSA/ FILIPPO VENEZIA

Come Totti e Di Natale, la conferma che la carta d'identità è carta straccia di fronte al talento. Contro il Parma, scalcia e sbuffa come un ragazzino, dal primo all'ultimo minuto. Segna il gol che sistema le cose al Bentegodi, ma ne sfiora altri due, mancati per un soffio. Conte non ripartirà da lui per costruire l'Italia del domani, eppure quanto sarebbe utile invitarlo a Coverciano per insegnare dedizione e serietà ai più giovani. 

La panchina (lunga)

Jacopo Sala (Hellas Verona) ANSA/ FILIPPO VENEZIA

Portieri: Bizzarri, Sepe, Perin, Mirante, Consigli


Difensori: Dainelli, Barba, Rugani, Bonucci


Centrocampisti: Brienza, Marchisio, Candreva, Sala, Brighi


Attaccanti: Belotti, Zaza

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