Il caos della panchina del Chievo

Sannino dovrebbe firmare, ma era la terza scelta...

I giocatori del Chievo festeggiano un gol nello scorso campionato di serie A (Credits: Claudio Villa/Getty Images)

Nicolò Schira

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C'è ancora una panchina di Serie A vacante e in attesa di trovare, ufficialmente, il proprio possessore. La squadra della massima serie ancora senza tecnico è il Chievo. In apparenza potrebbe sembrare sorprendente che un club così ben organizzato, come quello del presidente Campedelli, sia ancora senza timoniere. In realtà i clivensi a fine maggio hanno deciso di non riconfermare Eugenio Corini e avevano messo nel mirino Davide Nicola e Alfredo Aglietti. Entrambi impegnati nei Playoff promozione di Serie B, rispettivamente con Livorno e Novara.

Per questo motivo il direttore tecnico Sartori ha dovuto temporeggiare: nel frattempo i labronici sono stati promossi in A e di conseguenza hanno blindato Nicola. Per Aglietti l'intesa con l'ex tecnico dell'Empoli era stata raggiunta, ma il mister toscano era legato sino al 2016 con i piemontesi. Il Novara ha fatto valere il contratto, in cui era prevista una clausola rescissoria (una sorta di escape stile basket) per liberare l'allenatore verso un altro club. L'ammontare era però di circa 3,5 mln. Una
cifra spropositata e troppo alta per le casse veronesi e così il Chievo ha dovuto desistere.

Negli ultimi giorni l'accordo con Beppe Sannino: lo Special One di Ottaviano sarà il nuovo allenatore della formazione gialloblù. L'accordo è stato trovato sulla base di un biennale, ma Zamparini per liberare l'ormai ex tecnico sta temporeggiando. Sannino, infatti, ha ancora un anno di contratto (a 850 mila euro netti ndr) con i siciliani. In questo caso, però, il lieto-fine - seppur con qualche patema d'animo per i tifosi clivensi - dovrebbe essere dietro l'angolo.

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