Cerci, il top player Toro che finirà in Premier

Segna e ha conquistato tutti, ma Cairo vuole 18 milioni e nessuno li può spendere. Su di lui le big inglesi...

Alessio Cerci – Credits: Getty Images Sport

Nicolò Schira

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Alessio Cerci sta incantando in Italia, eppure sul mercato la sua vicenda è singolare: il Torino lo valuta 18 milioni di euro e non ha pretendenti reali. Con undici reti segnate sinora in campionato, suffragate da parecchi assist vincenti, la quotazione appare legittima, tuttavia la cifra risulta decisamente elevata per le attuali casse del calcio nostrano e di fatto rende l'esterno offensivo classe '87 incollacablile nelle big di Serie A. Ci ha provato invano la Juventus, mettendo sul piatto della bilancia la seconda metà del cartellino di Ciro Immobile, la comproprietà di Giovinco e una manciata (3-4) di milioni.

No categorico da parte di Urbano Cairo che per vendere i propri gioielli vuole monetizzare e fare cassa come accaduto per Ogbonna. Così Cerci, nonostante un rendimento da superstar del nostro campionato, rischia di restare inchiodato all'ombra della Mole granata. In passato l'aveva seguito il Manchester City e Roberto Mancini, ancora oggi, farebbe carte false per averlo alle proprie dipendenze. Per un calciatore in procinto di disputare i Mondiali in Brasile con la maglia della Nazionale italiana, il Galatasaray non è propriamente una prima scelta.

Lo sbarco in Premier League, però, non è affatto da escludere: potrebbe pensarci l'Arsenal in caso di addio in estate del deludente Podolski. Wenger nei mesi scorsi ha fatto monitorare in alcune gare il numero undici del Toro e potrebbe così fare un'offensiva nei prossimi mesi. Nulla di concreto ad oggi. L'estero quale unica meta per recitare su palcoscenici di altissimo livello e competere per i principali trofei. Il nostro calcio rischia così di diventare sempre più un campionato di transizione per coloro che diventano campioni.

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