Cassano e Samp, a volte ritornano (ma con clausola anti cassanate)
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Cassano e Samp, a volte ritornano (ma con clausola anti cassanate)
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Cassano e Samp, a volte ritornano (ma con clausola anti cassanate)

Ferrero lo sta imponendo a Zenga che non lo voleva. Il suo contratto sarà povero e blindato: ecco perché...

Alla fine Cassano e Ferrero avranno la meglio su Zenga e i suoi veti. Fantantonio sarà un giocatore della Sampdoria, accadrà ad agosto dopo la disputa del primo preliminare di Europa League. Cassano tornerà nel club che più ha amato (Bari a parte) e dove già nel 2007 era stato capace di rilanciarsi cancellando i flop con Roma e Real Madrid che ne stavano condizionando negativamente la carriera e rischiavano di metterlo da parte all'età di 25 anni. Una scommessa allora, una scelta di vita oggi perché dopo la rescissione di gennaio dal Parma il fantasista ha inseguito con determinazione il ritorno in maglia blucerchiata e con lui anche il presidente Ferrero ha tessuto con pazienza la tela. Cassano avrà un contratto annuale da 700.000 euro più bonus (la metà di quanto percepito nell'ultima stagione) e, soprattutto, dovrà sottostare a una clausola che prevede la rescissione unilaterale da parte del club in caso di intemperanze. Niente cassanate, insomma, la Samp non tollererà alcun comportamento scorretto dentro e fuori dal campo.


Il compito più difficile di Ferrero è stato convincere Walter Zenga dell'utilità del ritorno del fantasista. Ancora pochi giorni fa il tecnico raccontava di aver preso personalmente il telefono per spiegare a Cassano che non esistevano i presupposti per un rientro nello spogliatoio blucerchiato: questione di carattere, feeling e scelte tecniche, perché gestire Antonio significa anche cambiare pelle alla squadra. Parole inutili, visto che Ferrero non ha cambiato idea e l'allenatore si dovrà adeguare. Dopo il preliminare perderà Okaka, messo sul mercato, e avrà Cassano in attesa di capire se anche un altro 'irregolare' come Balotelli piomberà a Bogliasco: difficilissimo ma non impossibile.

L'unica certezza è che per Cassano si tratta della chiamata finale della carriera. Curiosamente ha scelto Marassi per tentare il rilancio definitivo e provare a guadagnarsi una maglia azzurra in vista dell'Europeo del 2016 del prossimo giugno. I margini sono talmente ristretti da far pensare che sia impossibile, però lo si diceva anche prima del Mondiale in Brasile e un campionato straordinario con il Parma costrinse Prandelli a superare le perplessità dei senatori azzurri dopo la difficile convivenza in Polonia ed Ucraina. La Samp si aggrappa a questo precedente per sperare di non aver sbagliato scommessa.

Maglie e guai: la carriera di Cassano

Nel Bari dal 1999 al 2001, 48 presenze e 6 gol in serie A

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