Paolo Cannavaro svenduto a mille euro

Tanto dovrà pagare il Sassuolo per riscattare il difensore a fine stagione dal Napoli. Che tre anni fa aveva detto no ai 4 milioni offerti dal City... 

Paolo Cannavaro con la maglia del Sassuolo dopo 7 stagioni consecutive con quella del Napoli. – Credits: Getty Images.

Nicolò Schira

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In tempi di crisi economica si bada al risparmio, ma può un difensore titolare di serie A, con alle spalle un decennio nella massima serie da protagonista, valere appena mille euro? La risposta è affermativa nel caso di Paolo Cannavaro. Dopo sette anni da totem della difesa azzurra, l'ormai ex capitano è stato scaricato dal Napoli. Pur di accontentare Rafa Benitez, Aurelio De Laurentiis aveva messo in saldo il proprio stopper per 500 mila euro: cifra che tanto la Lazio quanto l'Inter si erano dette disposte a pagare a gennaio per il fratello d'arte.

I capitolini hanno però poi fatto marcia indietro dinanzi alla mancata cessione di Ciani in Premier League (il Norwich non ha voluto scucire i due milioni richiesti da Lotito per l'ex Bordeaux) e una situazione analoga si è sviluppata in casa nerazzurra, con Walter Mazzarri che non ha così potuto riabbracciare Cannavaro per i ripetuti no di Andrea Ranocchia al Galatasaray.

Ecco allora spuntare all'orizzonte nella sera del 30 gennaio il Sassuolo. Il dg neroverde Nereo Bonato si è fatto carico del contratto di Paolo Cannavaro (1,4 milioni netti a stagione). In cambio il Napoli ha di fatto regalato il cartellino della sua ex bandiera alla cifra simbolica di mille euro, ovvero a quanto ammonterà a giugno il riscatto del cartellino del centrale scuola Parma. 

Il tutto è ovviamente legato alla permanenza nella massima serie della società del patron Squinzi, altrimenti Cannavaro rientrerà all'ombra del Vesuvio in attesa di un'altra destinazione. E pensare che solamente tre anni fa il Napoli aveva rifiutato quasi 4 milioni dal Manchester City di Mancini per il cartellino del numero ventotto. Altri tempi.

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