Un'altra occasione per la Juve. E pure per Inzaghi
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Un'altra occasione per la Juve. E pure per Inzaghi
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Un'altra occasione per la Juve. E pure per Inzaghi

Nel posticipo della 26a giornata i bianconeri possono andare a +11 sulla Roma. Mentre Pippo si salva (per il momento) dall'esonero

Allegri si accontenta, per modo di dire

“L’importante è vincere, va benissimo pure l’1-0”: Massimiliano Allegri conferma il suo calcistico pragmatismo anche alla vigilia del posticipo a chiusura della 26a giornata tra Juventus e Sassuolo. Anche perché, in caso di successo allo Stadium, i bianconeri andrebbero a stravincere in classifica, portando a +11 il vantaggio su una Roma che viene inchiodata sullo 0-0 dal Chievo e, parole di Garcia, non avrebbe segnato nemmeno se si fosse giocato per altre due o tre ore.

Inzaghi: un'ultima chance

Chi invece sarebbe stato felice di un pugno di minuti in meno contro l’altra veronese è Pippo Inzaghi, il cui Milan incassa il goal del meritatissimo pareggio dell’Hellas al 95°, con i pochi spettatori di San Siro che indirizzano i loro fischi verso l’allenatore e gli altri tifosi rossoneri che spengono stizziti la Tv per un 2-2 che non riesce a nascondere la completa assenza di gioco di una squadra ogni volta reinventata.

Dopo una domenica di voci di esonero, con la promozione di Cristian Brocchi dalla panchina della Primavera, Adriano Galliani riesce però a convincere un sempre più scontento Silvio Berlusconi a concedere un’ultima possibilità al suo allenatore. Sarà quindi Inzaghi a guidare ancora la squadra in trasferta nel “monday night” di lunedì prossimo contro la Fiorentina e oggettivamente, visto il gioco mostrato in questo periodo dai viola (salvo smentite nel posticipo contro la Lazio delle 19), non poteva essere prevista una più difficile prova della verità per un Pippo ormai “Super” solo nella tensione mostrata in campo.

Napoli-Inter: pareggio a due facce (laser incluso)

2-2 indigesto anche per il Napoli contro l’Inter, ma in questo caso con buona dose di spettacolo e con due considerazioni fondamentali: se c’è una cosa che Benitez non è ancora riuscito a fare per trasformare la sua squadra in una vera grande, è insegnarle a chiudere la partita quando ormai l’ha in pugno; se c’è una cosa che Mancini è già riuscito a fare per far tornare l’Inter tra le grandi del nostro calcio, è averle restituito il coraggio per non considerare mai la partita davvero persa.

Oltre al ritorno al goal di Hamsik da una parte e a quello di Palacio dall’altra, il match del San Paolo vede anche la prodezza balistica di Higuain e quella dal dischetto di Icardi, che si inventa un cucchiaio già in modalità moviola a dispetto del momento e… del laser che gli viene puntato in faccia per tutta l’esecuzione del penalty (inaccettabile, ma tant’è).

Vecchi e nuovi bomber

La 26a è anche la giornata di Samuel Eto’o, che trova la sua prima rete in blucerchiato nel 2-0 con cui la Sampdoria supera nel primo anticipo del sabato il Cagliari di uno Zola dalla panchina sempre più traballante. Al loro decimo successo stagionale, i doriani si installano ancora più saldamente al sesto posto, approfittando del pareggio del Genoa a Empoli (con la terza rete in rossoblu di Niang, a cui pare proprio giovare l’aria del mare al posto di quella di Milanello) e della scivolata del Torino contro l’Udinese. Un 3-2, quello dello Stadio Friuli, in cui vanno a segno altri due “bomber doc” come Quagliarella e Di Natale.

C'è zero a zero e zero a zero...

A chiudere il turno due 0-0 dal sapore diverso: quello insipido del Cesena nel match interno con il Palermo, quello piccantissimo (visto il contesto e le comprensibili contestazioni dei tifosi sugli spalti) ma anche pieno d’orgoglio di un Parma che riprende in casa contro l’Atalanta a giocare il suo Campionato al buio. A proposito di riprendere, lo fa anche Reja sulla panchina dei bergamaschi e si fa subito espellere: un rosso da Guinness dei Primati.

Arrivederci a presto, Federico

Infine, un pensiero per Federico Mattiello, il diciannovenne centrocampista del Chievo vittima di un terribile infortunio in uno scontro (del tutto fortuito, al di là delle solite e stucchevoli polemiche) con il romanista Nainggolan. E' durato quasi due ore l'intervento necessario a ricomporre la frattura esposta della tibia e del perone della gamba destra e presto per Mattiello inizierà il recupero. Lungo, ma senz'altro vincente.

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