Piedi puliti, match sospetti anche nel campionato 2013

Esclusivo: i pm di Cremona ipotizzano la manipolazione di alcune partite dell’ultimo torneo di calcio. Mentre le procure di Napoli e Bari...

Il segretario generale dell'Interpol, Ronald K. Noble, e il Segretario Generale della FIFA, Jerome Valcke, durante la conferenza dell'Interpol sul calcioscommesse a Roma. (Credits: Ansa/Massimo Percossi)

Gianluca Ferraris

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Terminata la Confederations cup, con l’avvio dei campionati ancora lontano e un calciomercato che non decolla, toccherà di nuovo ai tribunali tenere alta l’attenzione estiva dei tifosi italiani. Nei prossimi mesi, infatti, si tireranno le fila di diverse indagini vecchie e nuove sui mali del pallone nostrano. E gli sviluppi clamorosi non mancheranno.

NAPOLI. I pubblici ministeri Antonello Ardiduro, Stefano Capuano, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri ipotizzano un giro di false fatturazioni intorno alla compravendita e ai contratti d’ingaggio dei calciatori stranieri. Se verrà dimostrato che i dirigenti di alcune società erano al corrente dei traffici dei procuratori e beneficiavano in parte delle somme eluse, per loro scatterebbe l’accusa di evasione e riciclaggio. La svolta è attesa entro settembre, quando arriverà in tribunale la perizia della PriceWaterhouse Coopers. Ai suoi analisti la Guardia di finanza ha infatti appaltato l’esame dei documenti contabili di 41 società, 55 giocatori e otto procuratori.

BARI. Sviluppi attesi entro l’autunno anche a Bari, dove è iniziato il processo di primo grado sul derby Bari-Lecce del 2011, secondo l’accusa comprato dai salentini per 230 mila euro. Il principale imputato, l’ex difensore barese Andrea Masiello, ha patteggiato un anno e 10 mesi di reclusione, mentre gli altri hanno visto respinta dalla corte l’istanza di incompetenza territoriale che puntava a fare traslocare il dibattimento a Lecce.

CREMONA. Il fascicolo sul calcioscommesse sta per accogliere nuovi indagati. Non 15 come inizialmente trapelato ma una dozzina al massimo, perché in alcuni casi si tratta solo di ulteriori addebiti mossi a figure già colpite da avvisi di garanzia precedenti. Fra i nuovi iscritti dovrebbero trovare spazio almeno due calciatori della massima serie, e due figure definite «organiche» a squadre del Sud. Secondo un’informativa trasmessa dal Servizio centrale operativo della polizia al procuratore capo Roberto Di Martino, e nata dall’osservazione di alcune puntate sospette in Lega Pro (l’ex serie C), il tentativo di manipolare partite da parte del cartello asiatico e dei suoi intermediari sarebbe proseguito anche nel biennio 2012-2013.

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