Sconto Tnas anche ad Alessio. Carrera torna dietro le quinte

Il vice di Conte in panchina nella sfida contro il Napoli. Terminata l'esperienza dell'uomo che ha sostituito il numero uno nell'estate più torrida

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Carrera in panchina prima della sfida contro il Malaga – Credits: La Presse

Giovanni Capuano

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Dopo Conte anche Angelo Alessio ha ottenuto lo sconto dal Tnas. Tecnicamente si parla di"parziale accoglimento" della ricorso presentato contro la squalifica per omessa denuncia. Nei fatti è il via libera al ritorno in panchina già a partire dalla sfida contro il Napoli alla ripresa del campionato. Niente proscioglimento, ma riduzione sostanziosa se si considera che il numero due di Conte partiva da una squalifica di 8 mesi comminata dalla Commissione Disciplinare il 10 agosto (richiesta della Procura federale di 1 anno e 3 mesi) già abbassata a 6 mesi dalla Corte di Giustizia federale prima del via del campionato.

Come per Conte (passato da 10 mesi di stop a 4 mesi e pronto al rientro il 19 dicembre), anche in questo caso è caduto parte dell'impianto accusatorio relativo alla presunta combine nella sfida contro l'Albinoleffe. Una sconfessione del teorema-Palazzi che ha portato per tutti gli attuali juventini a una forte revisione delle decisioni di primo e secondo grado. Rispetto alla sentenza della Disciplinare sia Conte che Alessio hanno ottenuto sconti del 60% anche se non sono riusciti ad arrivare al proscioglimento. Nel caso di Alessio - così come per Conte - il verdetto del Tnas ha riportato le pedine alla casella del patteggiamento respinto in agosto; per Alessio l'accordo era stato trovato sui 2 mesi e 60.000 euro di multa. Ora la sua squalifica terminerà dopo 2 mesi e 5 giorni.

Il risultato immediato della decisione del Tnas è restituire alla Juventus il suo vice allenatore per la sfida scudetto contro il Napoli. Come si comporterà Conte? Probabile il ritorno dietro le quinte di Massimo Carrera che in questa estate difficile ha, però, guadagnato numeri consensi per come ha saputo condurre la squadra dalla panchina dopo aver lavorato tutta la settimana con Conte a Vinovo. Il suo bilancio è più che positivo: la Supercoppa conquistata a Pechino, 6 vittorie e un pareggio in campionato (primo posto col Napoli), due pareggi in Champions League dove, però, proprio l'ultima sfida con lo Shakhtar Donetsk ha sollevato qualche critica.

In molto hanno scritto che con Conte in panchina la Juventus avrebbe probabilmente cambiato qualcosa dopo aver misurato l'organizzazione tattica della squadra di Lucescu. Carrera, inesperto, non sarebbe riuscito a trovare in fretta i correttivi giusti. Critiche forse ingenerose, ma che dimostrano la difficoltà di raccogliere l'eredità di un allenatore che lo spogliatoio della Juventus considera perno centrale dello scudetto della passata stagione. Alessio è il collaboratore numero uno di Conte e la sua presenza in panchina accorcerà ulteriormente la distanza tra Antonio (ancora squalificato e rinchiuso nel box) e la squadra.

Per Carrera si prospetta un ritorno nell'ombra. Non è uomo che ha mai amato le luci della ribalta e in queste settimane ha accettato di buon grado anche la scelta della società di mandare il preparatore dei portieri Filippi in conferenza stampa e davanti ai giornalisti al suo posto. Nessuna polemica, nessuna parola fuori posto, una gestione serena dell'ambiente con l'unica punta di confronto dialettico proprio contro Mazzarri nell'infuocato post partita della Supercoppa di Pechino. Stuzzicato sull'argomento non ha mai spiegato cosa avrebbe voluto fare da grande dopo aver provato l'ebbrezza della panchina come primo allenatore. Adesso la sua esperienza è finita e avrà tempo di pensarci.

La Juventus incassa una nuova vittoria nella sua battaglia per affermare l'estraneità dei suoi uomini nella vicenda del calcioscommesse. Alla fine ha pagato con l'addio a Vinovo solo Stellini, dimissionario, ma la sua posizione era indifendibile essendoci stato un patteggiamento con ammissione di colpa. Per Agnelli è comunque una vittoria, anche se né Conte né Alessio hanno ottenuto il proscioglimento. Per entrambi resta una macchia sulla 'fedina penale' sportiva. Il ritorno in coppia in panchina è però vicinissimo.

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