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Conte, 10 mesi di stop. Pepe e Bonucci ok. Grosseto salvo

Confermato tra le polemiche lo stop per il tecnico. Prosciolti anche Di Vaio e Portanova. Lecce in LegaPro e condanna per Pesoli che si era incatenato - Il nostro speciale sul calcioscommesse

Conte appello 3

Antonio Conte – Credits: La Presse

Nessuno sconto anche se la sentenza della Corte di Giustizia federale accende la polemica avendo cancellato per Conte il coinvolgimento nella combine di Novara-Siena aumentando, però, al tempo stesso la condanna a uno stop di 10 mesi per l'omessa denuncia della sfida contro l'Albinoleffe. Alla fine il conto resta salatissimo per il tecnico juventino anche se il dispositivo lascia aperta la porta a uno sconto sostanzioso da parte del Tnas cui Conte e i suoi legali certamente si appelleranno.

Il verdetto d'appello, però, lascia per il resto quasi tutto invariato con una sola grossa novità che riguarda il Grosseto. Doveva essere retrocesso in Lega Pro e il suo presidente squalificato 5 anni e, invece, si è visto cancellare la condanna. Rimarrà in serie B al contrario del Lecce che viene retrocesso. Il Grosseto e il presidente Camilli sono gli unici ad aver ottenuto soddisfazione insieme al Novara che ha visto ridotta da 2 a un solo punto la penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di serie B. C'è anche Angelo Alessio, vice di Antonio Conte, la cui squalifica è stata ridotta da 8 a 6 mesi.

Proscioglimento confermato invece per Pepe, Bonucci, Belmonte e Salvatore Masiello. La Corte ha ritenuto Andrea Masiello non credibile quando parlava della presunta combine in Udinese-Bari. E la prova del contatto telefonico tra Portanova e Di Vaio non è costata la condanna ai tesserati deferiti per Bologna-Bari. E' stato respinto infatti anche l'appello che la Procura federale veva proposto per Portanova e Di Vaio e per il club felsineo che rischiava una penalizzazione di 2 punti. Resta prosciolto Di Vaio e restano i sei mesi per omessa denuncia a Portanova. Confermato lo stop a Pesoli, il calciatore che si era incatenato davanti alla Figc per protestare la sua innocenza.

I VERDETTI DEL PRIMO GRADO - Nel terzo processo della vicenda calcioscommesse la Procura federale avave deferito complessivamente 13 club e 45 tesserati. La Disciplinare aveva chiuso il processo con 24 condanne (5 club e 19 tesserati), 27 patteggiamenti e 7 proscioglimenti.

SOCIETÀ Ancona (fallito), ammenda di 10 mila euro; Bologna (Serie A), ammenda di 30 mila euro; Grosseto e Lecce (Serie B), retrocessione in altro campionato; Novara (Serie B), penalizzazione di 2 punti; Udinese (Serie A), prosciolta.

TESSERATI CONDANNATI Angelo Alessio (vice allenatore Juventus), 8 mesi; Antonio Bellavista (ex calciatore), 4 anni; Nicola Belmonte (Siena), 6 mesi; Cristian Bertani (Sampdoria), 3 anni e 6 mesi; Davide Bombardini (svincolato), 6 mesi; Piero Camilli (presidente Grosseto), 5 anni e radiazione; Mario Cassano (svincolato), 9 mesi; Edoardo Catinali (svincolato), 3 anni e 6 mesi; Antonio Conte (allenatore Juventus), 10 mesi; Ferdinando Coppola (Milan), 6 mesi; Davide Drascek (Feralpi Salò), 3 anni e 6 mesi; Mavillo Gheller (Pavia), 6 mesi; Stefano Guberti (Roma), 3 anni; Alessandro Pellicori (svincolato), 3 anni; Emanuele Pesoli (Siena), 3 anni; Daniele Portanova (Bologna), 6 mesi; Pierandrea Semeraro (ex presidente Lecce), 5 anni e radiazione; Claudio Terzi (Siena), 3 anni e 6 mesi; Roberto Vitiello (Siena), 4 anni.

TESSERATI PROSCIOLTI Leonardo Bonucci (Juventus); Marco Di Vaio (Montreal Impact); Salvatore Masiello (Torino); Daniele Padelli (Sampdoria); Simone Pepe (Juventus); Giuseppe Vives (Torino).

PATTEGGIAMENTI SOCIETÀ AlbinoLeffe, Sampdoria, Torino e Varese 1 punto di penalizzazione e 30 mila euro di ammenda; Bari 5 punti di penalizzazione e 80 mila euro di ammenda; Portogruaro 5 mila euro; Siena 6 punti di penalizzazione e 100 mila euro di ammenda.

PATTEGGIAMENTI TESSERATI Angelozzi 4 mesi; Bentivoglio 1 anno e 1 mese; Carobbio 6 mesi che si sommano ai 20 mesi del precedente processo; Da Costa 3 mesi di squalifica e 30 mila euro di ammenda; D’Urbano 5 mesi e 10 giorni; Marco Esposito 3 mesi e 10 giorni; Faggiano 4 mesi; Garlini 9 mesi (più 3 anni del precedente processo); Gervasoni 4 mesi (più 6 anni e 8 mesi e radiazione del precedente processo); Larrondo 3 mesi 20 giorni e 30 mila euro di ammenda; Andrea Masiello 2 anni e 2 mesi e 30 mila euro di ammenda; Mutti 4 mesi; Parisi 2 anni e 10 mila euro di ammenda; Passoni 6 mesi e 15 giorni (più 14 mesi del precedente processo); Poloni 6 mesi (più 12 mesi del precedente processo); Marco Rossi 1 anno e 8 mesi e 20mila euro di ammenda; Sala 2 anni; Sanfelice 4 mesi; Savorani 5 mesi e 10 giorni; Stellini 2 anni e 6 mesi e 50 mila euro di ammenda.

COSA SUCCEDERA' ADESSO - La sentenza della Corte di Giustizia federale è immediatamente esecutiva. Significa che, così come è stato dopo il verdetto della Disciplinare, tecnici e giocatori cominceranno a scontare le loro squalifiche già dalla prima giornata della stagione che va ad iniziare. Le motivazioni del giudizio della Corte di Giustizia saranno pubblicate entro 20 giorni e a quel punto si aprirà la procedura per l'eventuale ricorso al Tnas (Tribunale nazionale arbitrale per lo sport) che è il terzo e ultimo grado della giustizia sportiva.

Si tratta di un tavolo ove siedono gli avvocati degli imputati e quelli della Figc con il tentativo di comporre eventuali controversie senza ricorrere alla giustizia ordinaria. Il risultato può anche essere una limatura delle sentenze di primo e secondo grado con sconti ai condannati senza, però, un ribaltamento del verdetto. Chi esce squalificato dalla sentenza della Corte di Giustizia federale resterà comunque squalificato.

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