Calcio sporco all'Est: gli scandali in Bulgaria e Romania
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Calcio sporco all'Est: gli scandali in Bulgaria e Romania
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Calcio sporco all'Est: gli scandali in Bulgaria e Romania

A Sofia, arrestati alcuni protagonisti del calcio bulgaro: truccavano le partite. A Bucarest, scrivere aiuta a uscire prima. Di galera

Niente di buono sul fronte orientale. Ieri la polizia bulgara ha stretto le manette intorno ai polsi di alcuni nomi da copertina del pallone di Sofia e dintorni. L'accusa? Già sentita: partite truccate in cambio di un carico di monete da far felice chiunque. Secondo le prime indiscrezioni, tra gli arrestati ci sarebbero anche i capitani delle due squadre più popolari in Bulgaria, il Cska Sofia e il Lokomotiv Plovdiv. E' soltanto l'inizio, probabile che nelle prossime ore gli inquirenti chiedano spiegazioni a molti altri protagonisti del calcio bulgaro. Nel vortice dei sospetti, i calciatori, soprattutto, ma pure gli arbitri, i presidenti, e tutti coloro che in un modo o nell'altro abbiano potuto o voluto mettere le mani nella marmellata con l'obiettivo di gonfiarsi il portafogli. Da queste parti ne sappiamo qualcosa. Quando si toglie il coperchio alla pentola dello scandalo, inizia il via vai di voci e sospiri che non risparmia alcuno, nemmeno gli insospettabili. La Bulgaria del calcio è in fiamme. Lo sarà per mesi.

La ricetta per uscire dalla crisi è stata brevettata qualche chilometro più a Nord. Anche in Romania il pallone è finito recentemente nel fango per questioni di denaro. Nel marzo scorso, sono state condannate 8 persone per illeciti nelle operazioni di trasferimento di alcuni giocatori. Secondo l'accusa, avrebbero dichiarato il falso in bilancio in occasione di compravendite con squadre estere. L'obiettivo, sempre lo stesso, intascare denaro senza passare dal fisco. Epperò, a tutto c'è una soluzione, anche alla galera. Gheorghe Popescu, ex capitano del Barcellona, tra i nomi più illustri dell'inchiesta che ha scosso il calcio romeno negli ultimi mesi, ha mandato alle stampe un libro sul calcio giovanile, mentre Mihai Stoica, ex manager della Steaua Bucarest, ha voluto mettere nero su bianco i suoi pensieri sul mondiale brasiliano. Ogni libro scritto e pubblicato vale in Romania 30 giorni di sconto della pena. Scrivi che ti passa: in Bulgaria dovrebbero cominciare a pensarci.

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